Crisi al Gal Marsica, vertici dimissionari

17 Dicembre 2020

Lasciano la presidente Lilli e altri 5 consiglieri facendo cadere il cda. Convocata l’assemblea dei soci

AVEZZANO. Si dimette il consiglio d’amministrazione del Gal Marsica. Nei giorni scorsi la maggior parte dei membri del cda del Gruppo di azione locale del territorio si è dimessa facendo di fatto cadere l’intero consiglio.
La presa di posizione è arrivata a un anno dall’ingresso della nuova squadra che, dopo non poche polemiche, era riuscita ad arrivare al timone del Gal attraverso un accordo tra le parti alla vigilia dell’arrivo dei fondi del Piano di sviluppo locale. Nel dicembre scorso, infatti, l’allora presidente Carlo Rossi, direttore di Confesercenti e consigliere del Comune di San Vincenzo Valle Roveto, alla luce dei nuovi assetti politici e societari che avevano scelto di cambiare rotta, decise di fare un passo indietro per il bene della società. Rossi era arrivato al Gal Marsica nel 2017 e aveva portato avanti un’azione di risanamento del gruppo di azione locale sull’orlo del fallimento e una ricapitalizzazione. L’attività promossa da Rossi era finalizzata a creare un ente solido e pronto per poter gestire i progetti legati ai fondi leader 2014-2020. Dal dicembre 2019 alla scorsa settimana il consiglio d’amministrazione guidato dalla presidente Lucilla Lilli, ex sindaco di Cappadocia e attuale consigliere, ha lavorato per la pubblicazione dei quattro bandi, di cui tre sono stati prorogati al 14 gennaio, e uno scaduto il 14 dicembre.
È stata, inoltre, portata avanti l’attività legata ai fondi comunitari fino a quando non è scoppiata di nuovo la tensione all’interno degli organismi dirigenti. La pace, durata appena 12 mesi, ha lasciato il passo a nuove frizioni tra i gruppi di soci. La presidente Lilli si è dimessa e con lei la vicepresidente Sara Laconi, ingegnere, neo-dirigente di Confagricoltura, e i consiglieri Nino Garofali, Aldo Nardi, Sabrina Degni e Fernando Gemini, facendo di fatto cadere il consiglio essendo rimasti in carica solo quattro consiglieri, ovvero Roberto Di Salvatore, Stefano Fabrizi, Marcello Gallese ed Ermanno Natalini.
Una crisi che potrebbe avere però già una soluzione perché sabato è stata convocata già un’assemblea dei soci pronta a scegliere il nuovo consiglio di amministrazione nel quale, secondo indiscrezioni, dovrebbero esserci diversi dei consiglieri dimissionari. (e.b.)
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