Crisi del commercio, la proposta: «Tre giorni di sconti a fine mese»

14 Novembre 2022

L’idea delle associazioni di categoria è di allungare il “Black friday” del 25 novembre al weekend «Ma il Comune deve sostenerci con la promozione dell’evento, aspettiamo di incontrare l’assessore»

PESCARA. Si avvicina il Black friday, il giorno riservato agli sconti speciali per chi fa shopping. Il 25 novembre si potrà usufruire di prezzi ridotti, pur non essendo periodo di saldi, seguendo una tradizione che sta prendendo piede anche in Italia. Ma in realtà si tratta di una tre-giorni, da venerdì a domenica.
«È un’opportunità per i consumatori, che quel giorno o quei giorni si concedono di comprare un capo, un articolo, con uno sconto da saldo», fa notare dalla Confcommercio Enzo D’Ottaviantonio che sottolinea il termine opportunità, considerate «le difficoltà delle famiglie a pagare le bollette e ad affrontare il maggior costo della vita. Il Black friday, quindi, va visto come una finestra che si apre e si chiude nella stagione autunno-inverno, offrendo la possibilità ai nostri clienti di accedere agli sconti e di acquistare qualcosa di importante che altrimenti non acquisterebbero», così come è possibile approfittarne per «anticipare gli acquisti dei regali di Natale».
D’Ottaviantonio fa notare che «ogni commerciante è libero di aderire o meno» all’iniziativa che va ben oltre i confini di Pescara, dell’Abruzzo e dell’Italia e che già in questi giorni è ampiamente pubblicizzata on line. E ora, prosegue, «cercheremo di capire se è possibile organizzare qualcosa per rendere attrattiva la città, in quei tre giorni», in modo da far arrivare a Pescara quante più persone possibili. Insomma una opportunità da cogliere, per la categoria. «Ora siamo in attesa di essere convocati dall’assessore al Commercio Alfredo Cremonese per sapere se si può pensare a una promozione di questa data», conclude il rappresentante della Confcommercio.
«Il periodo non è dei migliori, il peso delle bollette si fa sentire su alcune attività, specie quelle che non usano la luce a led, chi lavora con i frigoriferi e i forni, ma gli sconti ci saranno», dice Marina Dolci, presidente di Confesercenti. Anche lei fa notare che «qualcuno potrebbe non applicare sconti», e che immagina che le riduzioni «saranno contenute, visto che fino a pochi giorni fa ha fatto caldo e i negozi sono ancora pieni. Se ci sono sconti elevati potrebbero riguardare merce non nuovissima», prosegue Dolci. «È comunque una buona occasione per fare acquisti, per uscire e andare in un locale», aggiunge. Gli affari stentano a decollare, ma «con il freddo si può pensare a una ripresa delle vendite: il caldo non ci ha favorito, per i capi della stagione. È un peccato, poi, che con l’apertura delle scuole Pescara si sia spenta. Le strutture ricettive si sono svuotate. Dovremmo puntare di più sulla cultura, sui musei, che potrebbero essere visitati dalle scolaresche delle regione». Per il presidente della Confesercenti serve «un programma annuale degli eventi. E anche se il Comune non ha fondi, come ci ripete l’assessore Cremonese, ci garantisse lo spazio pubblico gratuito per organizzare qualcosa».