Crisi e scuola: la doppia protesta
Oggi i sindacati in piazza all’Aquila e il 10 dicembre a Roma, ma la Cisl si dissocia
L’AQUILA. Oggi Cgil e Uil scendono in piazza all’Aquila per la mobilitazione sul lavoro mentre il 10 dicembre ci saranno sciopero della scuola e corteo a Roma al quale l’Abruzzo farà valere la propria presenza. Ma la Cisl prende le distanze: non ci sarà. I sindacati si spaccano.
«Centralità del lavoro nelle scelte del Paese e nel futuro dell’Abruzzo», è il titolo della manifestazione regionale promossa da due dei tre sindacati, in programma questa mattina, dalle 10, davanti al Consiglio Regionale. L’iniziativa si inserisce nell’ambito dello sciopero generale che una parte dei sindacati confederali ha deciso di fare il 16 su pensioni, fisco, lavoro, sviluppo e sociale, per migliorare la legge di bilancio in discussione in Parlamento. La relazione introduttiva e il coordinamento della mattinata saranno a cura di Michele Lombardo, segretario generale Uil Abruzzo. A seguire, sono previsti gli interventi di delegate e delegati sui luoghi di lavoro. Le conclusioni saranno a cura di Roberto Ghiselli, segretario Cgil nazionale. «Con la manifestazione in programma a L’Aquila», dicono i segretari regionali di Cgil, e Uil, Carmine Ranieri e Lombardo, «intendiamo condividere i temi e le preoccupazioni al centro della mobilitazione nazionale, in un periodo particolarmente delicato per il Paese. Al tempo stesso, il nostro obiettivo è accendere nuovamente i riflettori sulle problematiche che continuano ad interessare l’Abruzzo: dall’occupazione alle crisi industriali, passando per il precariato e i risvolti sanitari, economici e sociali legati alla pandemia. Tutto questo nella certezza che l’Abruzzo cresce se cresce l’Italia, e viceversa. Il mondo del lavoro non vuole e non può rimanere passivo in un momento siamo chiamati a fare scelte cruciali per il futuro dell’Abruzzo e dell’Italia».
Il 10 dicembre, invece, sciopero della scuola pubblica.
Anche dall’Abruzzo partiranno numerosi pullman per Roma. Settimana a singhiozzo quindi per il mondo della scuola. Domani, 8 dicembre, non ci saranno le lezioni per la festa dell’Immacolata. Mentre venerdì è in programma lo sciopero che interessa ad ampio raggio il mondo dell’istruzione visto il coinvolgimento delle tante sigle sindacali che hanno confermato di voler aderire alla protesta: tra queste Flc Cgil, Uil Scuola, Snals e Gilda, che hanno anche diramato un comunicato unitario. Parteciperà anche Anief, mentre anche in questo caso si tira fuori Cisl scuola. (m.d.n.)

