Crisi, spunta il rischio usura Prefetti pronti a intervenire

Gli effetti della pandemia: all’Aquila oggi il vertice contro la nuova emergenza Nelle province misure per il disagio sociale e il piano di controlli per il 25 aprile
L’AQUILA. L’emergenza nell’emergenza. Il Covid-19 ha dei riflessi di carattere economico e sociale che le istituzioni devono essere pronte a fronteggiare. Ecco che dunque la prima riunione del tavolo per il sostegno sociale ed il rilancio dell’economia legale, convocato per oggi dal prefetto dell’Aquila Cinzia Torraco, assume particolare importanza. La pandemia comporta conseguenze sociali ed economiche il cui superamento richiederà tempi lunghi, le difficoltà impatteranno a tutti i livelli, dalle famiglie ai grandi comparti produttivi, e sarà indispensabile garantire che le difficoltà economiche ed i flussi di liquidità erogati dal governo non diventino occasione di penetrazione delle organizzazioni criminali. Ma l’iniziativa odierna dà attuazione a quanto raccomandato dal ministro dell’Interno a tutti i prefetti italiani e pertanto vede impegnati anche quelli del restante territorio regionale. Il vertice assume ulteriore importanza anche in vista del ponte del 25 aprile quando i controlli saranno rafforzati.
IL VERTICE. All’incontro odierno sono stati convocati i rappresentanti della Regione e della Provincia, gli enti locali, le forze dell’ordine, gli esponenti dell’Abi, dell’Ance, della Fondazione Carispaq e di altri enti o associazioni dei settori economici, commerciali, industriali e sindacali provinciali. L’obiettivo del confronto è quello di valutare azioni condivise a supporto della ripresa economica nella legalità, ma anche luogo in cui evidenziare le problematiche ed analizzarle, così da poter indirizzare puntualmente le azioni di contrasto della criminalità da parte delle forze di polizia. «Particolare attenzione, a tal proposito», fanno sapere dalla prefettura dell’Aquila, «sarà indirizzata ai fenomeni connessi all’usura, al condizionamento di processi decisionali pubblici, alla penetrazione negli organi delle imprese ed all’acquisizione illecita di patrimoni». Ci sarà spazio, però, anche per le proposte che i sindacati e le parti sociali in genere vorranno presentare in merito alla sicurezza dei luoghi di lavoro ed ogni altra criticità relativa alla tutela delle esigenze dei lavoratori.
OGNI DUE MESI. Il tavolo si riunirà in seduta plenaria con cadenza bimestrale per la valutazione del lavoro svolto dagli specifici gruppi di lavoro competenti su disagio sociale e abitativo (coordinato dal viceprefetto Maria Cristina Di Stefano), agroalimentare e turismo (viceprefetto Franca Ferraro), industria (viceprefetto Emanuele D’Amico), commercio e artigianato (viceprefetto Franca Ferraro), lavori pubblici e infrastrutture (viceprefetto Emanuele D’Amico). «L’obiettivo dei tavoli di lavoro», aggiungono dalla prefettura aquilana, «è quello di costituire una base condivisa di eventuali proposte da formulare al Governo, in azioni locali a sostegno delle famiglie e delle imprese e nella disponibilità di un primo quadro di situazione utile per indirizzare le attività di contrasto della criminalità in ottica preventiva».
FENOMENI CRIMINOSI. I prefetti sono al lavoro per evitare criticità. Ed a proposito, venerdì scorso quello di Teramo, Graziella Patrizi, ha riunito il Comitato provinciale dell'ordine e della sicurezza pubblica, allargato ai responsabili del mondo finanziario, economico e sociale della provincia, per affinare gli strumenti di analisi e di intervento a disposizione e calibrarli, rispetto all'attuale situazione emergenziale, che deve essere caratterizzata, unitamente a misure di contenimento del virus, da un'attenta programmazione di interventi a supporto dell'economia e delle fasce sociali maggiormente esposte. Lo scopo è quello di avviare, ancora prima dell'auspicata conclusione dell'emergenza epidemiologica in atto, ogni possibile iniziativa di monitoraggio, prevenzione e contenimento, per quanto possibile, della prevedibile situazione di difficoltà economica e sociale in cui versano imprese e privati che, oltre a determinare un concreto rallentamento della cosiddetta "fase 2" di ripresa del Paese con gravi emergenti criticità e disagio, potrebbe favorire la diffusione sul territorio di attività e fenomenologie illegali, quali ad esempio l'usura anche perpetrata a famiglie o la facile acquisizione di attività imprenditoriali in indebitamento o in crisi di liquidità. In quell’occasione si è deciso anche di preparare una lettera al presidente della Provincia e ai sindaci teramani al fine di agevolare la ripresa del sistema economico e quindi contenere le manifestazioni di disagio che potrebbero avere risvolti anche sotto il profilo dell’ordine della sicurezza pubblica. Si è richiamata l’attenzione dei primi cittadini affinché possano valutare sui rispettivi territori l’adozione di ulteriori misure di sostegno per fronteggiare eventuali situazioni di disagio sociale e quindi assistere la popolazione.
IL CONFRONTO. Anche a Pescara i sindaci sono stati già sensibilizzati dalla prefettura guidata da Gerardina Basilicata riguardo al monitoraggio del disagio sociale e alla predisposizione di possibili interventi. A Chieti, invece, il prefetto Giacomo Barbato ha avviato un’interlocuzione non solo con le forze dell’ordine ma anche con le varie parti sociali, a cui è stato chiesto un report dalle quali avere una fotografia puntuale del territorio e di conseguenza procedere con idonee misure.
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