«Croazia, no al traghetto leggero»
Il Comune chiede alla Snav che non venga ridotto il servizio
Pescara nei prossimi giorni chiederà un ripensamento alla Snav, la società marittima di navigazione che, a causa dei fondali insabbiati del porto, ha deciso di ridurre le tratte estive verso la Croazia e di limitare il collegamento con l’altra sponda dell’Adriatico a un mezzo più piccolo. Lo rende noto il vice sindaco e assessore per la difesa della costa e del porto Enzo Del Vecchio. «Abbiamo bisogno di un mezzo diverso, adibito al trasporto non solo dei passeggeri, ma anche delle auto. Il traghetto leggero proposto dalla Snav è insufficiente per le nostre esigenze. E’ per questo che, assieme al governatore Luciano D’Alfonso, formuleremo una proposta al patron della Snav e chiederemo un ripensamento e una rimodulazione delle tratte». La compagnia marittima partenopea, vincitrice di un appalto triennale per il collegamento Pescara-Croazia, ha annunciato la cancellazione della tratta per Spalato e l’aggiunta delle destinazioni di Bol (isola di Brac) e Vela Luka (isola di Korcula), oltre alla riconferma di Hvar. Il mezzo scelto è un catamarano veloce: al ritmo di sei corse per altrettanti giorni settimanali, dal 18 luglio al 6 settembre saranno trasportati 330 passeggeri per corsa, ma bisognerà rinunciare a imbarcare le auto. «Puntiamo su Pescara, ma non avete il porto», ha detto l’amministratore delegato Raffaele Aiello. «In questa fase il collegamento con la Croazia è fondamentale», sottolinea Del Vecchio, «anche la Camera di commercio ha investito dei soldi. Adesso ci sarà il dragaggio, ma bisognerà fare di più. Il porto funziona se i suoi fondali sono adeguati a tutti i tipi di imbarcazioni: turistiche, marinare e commerciali». (y.g.)

