«Croazia, no al traghetto leggero»

17 Febbraio 2015

Il Comune chiede alla Snav che non venga ridotto il servizio

Pescara nei prossimi giorni chiederà un ripensamento alla Snav, la società marittima di navigazione che, a causa dei fondali insabbiati del porto, ha deciso di ridurre le tratte estive verso la Croazia e di limitare il collegamento con l’altra sponda dell’Adriatico a un mezzo più piccolo. Lo rende noto il vice sindaco e assessore per la difesa della costa e del porto Enzo Del Vecchio. «Abbiamo bisogno di un mezzo diverso, adibito al trasporto non solo dei passeggeri, ma anche delle auto. Il traghetto leggero proposto dalla Snav è insufficiente per le nostre esigenze. E’ per questo che, assieme al governatore Luciano D’Alfonso, formuleremo una proposta al patron della Snav e chiederemo un ripensamento e una rimodulazione delle tratte». La compagnia marittima partenopea, vincitrice di un appalto triennale per il collegamento Pescara-Croazia, ha annunciato la cancellazione della tratta per Spalato e l’aggiunta delle destinazioni di Bol (isola di Brac) e Vela Luka (isola di Korcula), oltre alla riconferma di Hvar. Il mezzo scelto è un catamarano veloce: al ritmo di sei corse per altrettanti giorni settimanali, dal 18 luglio al 6 settembre saranno trasportati 330 passeggeri per corsa, ma bisognerà rinunciare a imbarcare le auto. «Puntiamo su Pescara, ma non avete il porto», ha detto l’amministratore delegato Raffaele Aiello. «In questa fase il collegamento con la Croazia è fondamentale», sottolinea Del Vecchio, «anche la Camera di commercio ha investito dei soldi. Adesso ci sarà il dragaggio, ma bisognerà fare di più. Il porto funziona se i suoi fondali sono adeguati a tutti i tipi di imbarcazioni: turistiche, marinare e commerciali». (y.g.)