«Croce, il terremoto e la sfida del territorio»

Pescasseroli, la presidente della Camera presenta il suo libro dedicato ai giovani Parla di sicurezza da garantire insieme. La Maraini: «L’Europa ha radici comuni»
PESCASSEROLI. Per la chiusura di Lib(e)ri in scena, la rassegna promossa dalla Fondazione Sipari e di cui Dacia Maraini cura la direzione artistica, il presidente della Camera, Laura Boldrini, ha presentato il suo libro “La comunità possibile”, Marsilio editore. La rassegna di Pescasseroli, giunta alla IV edizione, ha visto la presenza di tanti scrittori invitati a presentare le loro ultime pubblicazioni.
La Fondazione Erminio e Zel Sipari Onlus, che organizza e promuove l'evento, iniziativa nata da un'idea di Simona Orsello, ha la sua sede storica a Palazzo Sipari nella cittadina di Pescasseroli. E proprio davanti all'edificio dove nacque Benedetto Croce il 25 febbraio 1866, la Casa Museo, dove tutto è rimasto poeticamente fermo a evocare la presenza e la memoria del grande filosofo, si è tenuto ieri l'affollato incontro con la Boldrini che ha sottolineato come Croce perse la famiglia sotto le macerie del terremoto di Casamicciola. «Ricordarlo», ha evidenziato, «è un'occasione per parlare di sicurezza del territorio, argomento da cui non si può prescindere considerato che abbiamo celebrato il primo anniversario del terremoto nel centro Italia mentre a Ischia si contavano vittime e danni di altri crolli. Davanti abbiamo sfide enormi», ha sottolineato, «nessun Paese europeo da solo può avere un futuro. O noi rimettiamo in sesto questa Comunità o saremo destinati alla totale irrilevanza. Ho dedicato questo libro ai nostri giovani, a mia figlia, alle nuove generazioni, ché possano vivere in un'Europa di pace, benessere e libertà. Già Benedetto Croce pensava all'Europa come alla casa comune. La via obbligata è quella federata con gli Stati uniti d'Europa. Oggi solo l'un per cento fa parte del budget europeo mentre negli Stati uniti d'America al budget federale va il 25 per cento. L'Europa deve cambiare». Riguardo agli insulti su Facebook ricevuti ha sottolineato che «in uno Stato di diritto ci sono le leggi e bisogna denunciare e non farsi intimidire dai violenti».
Ha parlato poi dell'indebolimento delle istituzioni comunitarie sottolineando che a questo problema «non si deve rispondere frenando ma procedendo ancora più spediti verso la costruzione europea, facendo del tutto per cambiare l’Europa e non scagliarsi contro di essa». Il volume della Boltrini, secondo la Maraini che ha fatto gli onori di casa, «non è un libro politico, ma ci sono dentro dei progetti. È un volume a metà tra la saggistica e la narrativa. L'Europa», ha aggiunto la scrittrice, «è fatta di radici culturali comuni. Questa paura riguarda la perdita d'identità. Ma le identità non sono mai chiuse, possono essere diverse e sono destinate a incontrarsi». L'attrice Piera Degli Esposti, amica di lunga data della Maraini, ha letto in chiusura dell'incontro alcuni brani tratti dal libro.

