Crolla il soffitto in stazione per le infiltrazioni d’acqua

31 Ottobre 2015

Si stacca pezzo d’intonaco: nessun ferito, transennata gran parte dell’atrio

PESCARA. Un pezzo di intonaco crollato, gran parte dell’atrio transennata. È questa la scena che si sono trovati davanti ieri mattina i viaggiatori in arrivo e in partenza alla stazione di Pescara Porta Nuova, dove sono in corso i lavori di ampliamento della sede ferroviaria. L’allarme è scattato verso le 6, all’apertura del bar attiguo alla stazione, la cui porta si trova a pochi passi dal punto dove si è verificato il distacco dell'intonaco. Nessuno è rimasto ferito, fortunatamente, e nel momento in cui è scattato l'allarme sono stati presi i primi provvedimenti per correre ai ripari ed evitare altri episodi del genere.

Sono intervenuti i vigili del fuoco, gran parte dell'atrio è stata transennata ed è stata disattivata la biglietteria automatica, che si trova sotto il punto del crollo. In maniera cautelare è stato impedito il transito a chiunque e hanno preso il via le operazioni di controllo del soffitto per rimuovere altre parti di intonaco a rischio.

La causa del crollo (di dimensioni limitate, un metro, per mezzo metro circa) è da ricondurre alle infiltrazioni di acqua che si verificano nell’atrio, provenienti dalla parte superiore della stazione, dove transitano i treni. La chiazza evidente che si nota nella zona del distacco è, tra l’altro, solo una di quelle presenti sul solaio, tutte ben visibili a occhio nudo. In un angolo, poi, le conseguenze di questo fenomeno sono drammaticamente evidenti, considerato che l'umidità ha divorato i pannelli del soffitto e l'acqua gocciola a terra.

Una situazione di degrado che fa scuotere la testa a chi vive tutti i giorni questa realtà e registra il protrarsi di un problema che ha già creato altri danni, di recente. «È il terzo crollo che si verifica nel giro di un paio di mesi al massimo», dicono dal bar. «Le perdite di acqua dal soffitto avvengono in diversi punti», non solo nell’atrio. Anche nel bar, molto frequentato, il problema è identico «e scende l’acqua». Questa, poi, non è l’unica cosa che non va in stazione, dove «l’illuminazione notturna è assolutamente carente», dice un viaggiatore, «e i tossicodipendenti abbandonano qui le siringhe usate», come si nota sotto la scala in ferro che porta al piano superiore, quello dove si trovano i binari.

Ieri mattina alla stazione di Porta Nuova è arrivato anche il personale della polizia ferroviaria, diretto da Davide Zaccone, che si è occupato dei rilievi, anche fotografici, e poi ha segnalato l’accaduto agli uffici competenti.

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