Crollano gli incassi delle multe: un cittadino su tre non ha pagato

Risultano in forte calo, rispetto al previsto, le entrate da sanzioni per violazioni al Codice della strada In caduta libera anche il gettito dei tributi. L’assessore: «La causa è probabilmente la crisi economica»
PESCARA. Crollano gli incassi delle multe. Scendono le entrate derivanti dagli affitti agli impianti sportivi. In caduta libera anche le tasse locali. Gli effetti della crisi economica si fanno sentire anche sul bilancio del Comune. Secondo i dati provvisori forniti dai tecnici, quest’anno l’amministrazione dovrà fare i conti con un gettito inferiore di circa 4,6 milioni di euro rispetto alle previsioni. Il responsabile è, probabilmente, il Covid. Il lockdown e le restrizioni imposte dal governo e dalle istituzioni locali hanno pesato fortemente sulle tasche dei cittadini. È quanto sostiene l’assessore alle finanze e ai tributi del Comune Eugenio Seccia, che ha completato nelle ultime ore la stesura del bilancio dell’anno prossimo. «Nonostante le difficoltà riscontrate», ha rivelato, «riusciremo anche quest’anno ad approvarlo entro il prossimo 31 dicembre». L’assessore e il dirigente al settore Ragioneria generale, nonché capo di Gabinetto ad interim, Andrea Ruggieri sono riusciti a far quadrare i conti tra mille ostacoli, sorti a causa delle maggiori spese sostenute dal Comune per far fronte all’emergenza coronavirus e delle minori entrate.
Il quadro della situazione è emerso ieri mattina, quando si è svolta una riunione di maggioranza in municipio per l’illustrazione del bilancio dell’anno prossimo. E Seccia ha subito fatto presente lo scenario a tinte fosche emerso nell’arco di questi dieci mesi del 2020.
Dai dati ancora parziali forniti dai tecnici, sono emerse minori entrate, rispetto alle previsioni di inizio anno, per complessivi 4,6 milioni di euro. A creare maggiori problemi è stato il gettito derivante dalle sanzioni per violazioni al Codice della strada che ha fatto registrare 2 milioni di euro in meno, su un totale di 6 milioni preventivati dall’ente in base alle contravvenzioni. In pratica, un automobilista su tre non avrebbe pagato la multa. Probabilmente alcune famiglie, trovandosi in difficoltà, hanno preferito utilizzare i soldi a disposizione per pagare le bollette di luce e gas e l’affitto di casa.
Meno peggio del previsto, a detta dell’assessore, è andata per le imposte locali. Anche in questo caso, l’amministrazione si aspettava un crollo che, in realtà, c’è stato solo in parte. La prima rata dell’Imu ha fatto registrare una riduzione di 500mila euro; la tassa sui rifiuti, lo stesso. E andata male, in compenso, con i parcheggi: l’incasso si è ridotto di un milione rispetto alle previsioni. Il lockdown e la decisione del Comune di non far pagare la sosta durante la prima ondata del coronavirus, hanno molto probabilmente influito. Ma in questi mesi sono cambiate anche le abitudini dei cittadini e alcuni ora si muovono con bici e monopattini. Infine, scendono anche le entrate degli oneri di costruzione (meno 500mila euro) e degli affitti degli impianti sportivi (meno 100mila).
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