Crolli a Fosso Grande, partono i lavori

12 Aprile 2017

Sopralluogo sulle sponde colpite dallo smottamento di gennaio, in arrivo le gabbie di contenimento

PESCARA. Sopralluogo congiunto ieri, tra amministratori del Comune e tecnici della Regione e dell’Aca a Fosso Grande, dove stanno per partire i lavori rifacimento delle gabbie di contenimento delle sponde, danneggiate dal maltempo di gennaio. Sul posto si sono recati il sindaco Marco Alessandrini e il vice sindaco Antonio Blasioli, insieme all'ingegner Vittorio Di Biase e Silvio Iervese, per la Regione e Gabriele Picciano, dell’Aca.

L’intervento è necessario, perché nel mese di gennaio, a causa del maltempo, si sono registrati degli smottamenti del terreno lungo le sponde del fiume. «Dobbiamo intervenire subito, perché il canale è fondamentale per la tenuta idraulica di un'intera zona», ha spiegato Blasioli, «grazie ai lavori di manutenzione straordinaria eseguiti nel 2016, non si sono registrati danni sulla zona con la brutta ondata di maltempo che ha interessato in modo importante anche la nostra città. Si tratta di un'area segnata dai problemi dell'alluvione del dicembre 2013, che colpì duramente attività commerciali e famiglie in via del Circuito e a Villa Raspa. A giorni sarà pronto il progetto di rifacimento delle gabbie di contenimento delle sponde, crollate con il maltempo di gennaio e restituire solidità al canale interessato anche dal passaggio di diverse e importanti reti idriche. Poi, dovremo trovare le provviste economiche per il ripristino della pista ciclabile perché torni interamente percorribile. È un intervento prioritario che sollecitiamo alla Regione per salvaguardare i residenti a valle del Fosso». Secondo alcuni calcoli, i lavori per le gabbie di contenimento dovrebbero partire entro due settimane.

Ma dall’opposizione è arrivata una versione diversa, che ha generato allarme. Versione subito smentita dall’amministrazione comunale. Il vice capogruppo di Forza Italia Vincenzo D’Incecco ha parlato di «crollo parziale del ponticello ciclopedonale». «Crollato dopo appena otto mesi dalla sua inaugurazione», ha affermato, «è franato sotto l’azione dell’erosione e degli smottamenti che lo hanno reso inagibile, mandando in fumo un investimento di oltre 200mila euro». Ma lo stesso vice sindaco ha definito questa versione «priva di fondamento». Gli smottamenti hanno riguardato solo le rive laterali del canale e non, invece, il ponte ciclopedonale, da pochi mesi inaugurato, che risulta pienamente integro. Questa versione, tuttavia, si è diffusa in serata sul social network Facebook, costringendo fonti del Comune ad inviare una nota di smentita e confermare che «lo smottamento è avvenuto a gennaio e ha riguardato solo le sponde di Fosso Grande».

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