Cucciolata uccisa con il Tanax: sott’accusa due veterinari Asl

Per la Procura, Lucio Di Tommaso ( dirigente della struttura) avrebbe fatto eliminare altri 10 animali Abuso di ufficio per Franco Ruggeri (direttore del servizio) per la soppressione di un lupo cecoslovacco
PESCARA. Arriva a conclusione l’inchiesta sulla gestione del canile comunale e soprattutto su una presunta serie di casi di eutanasia di animali che non avevano nessun problema, che coinvolge due dirigenti della Asl di Pescara.
Il procuratore Giuseppe Bellelli, che cura la vicenda, ha firmato l’avviso di conclusione delle indagini che interessa Franco Ruggeri, in qualità di direttore del servizio di sanità animale, e il collega Lucio Di Tommaso, veterinario della stessa unità operativa, nonché dirigente del canile sanitario Asl di Pescara.
Ruggeri risponde di abuso d’ufficio insieme a Di Tommaso, ma è in capo a quest’ultimo che pesano le accuse più sconcertanti sul come il dirigente decideva sulla vita o la morte degli animali ricoverati. «In qualità di veterinario della Asl e di direttore del canile sanitario», scrive il procuratore, «uccideva senza necessità cuccioli di cane mediante la somministrazione del farmaco “Tanax”». Oltre a una cucciolata, Di Tommaso avrebbe disposto anche l’eliminazione di altri dieci cani, sempre con il sistema della somministrazione di “Tanax”. E il procuratore elenca uno per uno i cani, la relativa pratica e il giorno dell’eliminazione: «sottoposti ad eutanasia», si legge nell’imputazione, «senza alcuna certificazione sanitaria attestante lo stato di salute del cane che ne giustificasse la soppressione».
E poi, sempre a carico di Di Tommaso, viene contestato il reato di falso, in relazione al fatto che «nei riepiloghi mensili da gennaio 2020 a dicembre 2022 delle prestazioni del canile sanitario, riportava presenze di «gatti da colonia» non rientranti nelle prestazioni del canile, attestandone falsamente la regolarità e correttezza del servizio svolto». Quanto all’abuso d’ufficio contestato anche a Ruggeri, questo è legato alla tentata soppressione di un lupo cecoslovacco: cane che veniva prelevato dall’abitazione del proprietario, peraltro «cliente della “clinica Veterinaria Saline” riconducibile a Ruggeri», che «nel soddisfare la richiesta del suo cliente di procedere all’eutanasia del predetto cane, procurava al proprietario un ingiusto vantaggio patrimoniale consistito nel mancato esborso delle spese di cattura, custodia, mantenimento e di soppressione, peraltro ingiustificata, dell’animale». Perché la questione più inquietante è che quel cane era in perfetta salute ed è riuscito a salvarsi grazie all’intervento della presidente della sezione di Pescara della Lega Nazionale per la difesa del Cane, Paola Canonico che, a conoscenza di quanto accadeva nel canile sanitario comunale, presentò una dettagliata denuncia che fece esplodere il caso.
Dalle indagini, emerse poi anche una registrazione audio dove verrebbe pianificata la soppressione di una intera cucciolata e l’eutanasia di quel lupo cecoslovacco.
Nella registrazione, dove si distinguono tre voci, individuate nel corso dell’indagine, Di Tommaso avrebbe dato incarico a un altro veterinario di eliminare quei cuccioli con il “Tanax”, farmaco usato appunto per le iniezioni mortali. Il canile, peraltro, venne sottoposto a sequestro da parte del gip Giovanni de Rensis e in quel provvedimento, emesso per «evitare che si possano aggravare e protrarre le conseguenze del reato», vi erano riportate anche le dichiarazioni di un teste chiave dell’inchiesta che dice: «Premetto che mi ero stufato e mi piangeva il cuore ad assistere a continue eutanasie a mio parere non dovute, mediante somministrazione di Tanax, a cani sani ed effettuate direttamente da Di Tommaso. Tali pratiche», prosegue il dipendente della struttura, «come a me riferito di persona da di Tommaso, vengono effettuate per liberare i posti all’interno dei box e per ridurre gli impegni gestionali e le spese di mantenimento degli animali».
Adesso i due indagati avranno 20 giorni di tempo per avanzare le loro richieste.

