Cucinelli e i 350 posti di lavoro Petrucci: prima gli esuberi Brioni

Il sindaco: «Il gruppo andrà alla ricerca di personale altamente qualificato che la città offre» E la Cgil chiede un incontro a Comune e Regione. Confindustria: «A Penne la storia della sartoria»
PENNE. Sorgerà vicino alla Brioni, darà lavoro a 350 addetti che potrebbero arrivare proprio dagli esuberi della maison d’alta moda storicamente presente a Penne. È ormai notizia risaputa l’insediamento della fabbrica di Brunello Cucinelli, in un luogo che lo stesso re del cashmere ha definito per «tradizione estremamente importante nella storia italiana della manifattura artigianale, in particolare dell’abito maschile».
Il progetto prevede, sempre usando le parole dell’industriale umbro, «la creazione della nostra bella fabbrica che occuperà progressivamente un numero consistente di maestranze altamente qualificate nel settore della sartoria maschile». Quel numero si aggirerà su per giù su 350 persone, con ogni probabilità del territorio stesso, considerate le professionalità nel settore di cui Penne e dintorni sono piene. Ne è certo il sindaco Gilberto Petrucci che con il gruppo Cucinelli ha avuto diversi incontri prima dell’ufficializzazione della notizia del futuro insediamento. «Non siamo entrati nelle dinamiche del personale, perché non ci compete», chiarisce il sindaco, «tuttavia è chiaro che il gruppo andrà alla ricerca di personale altamente qualificato, che arriverà dagli esuberi della Brioni e dai piccoli fasonisti. Stiamo lavorando per far diventare Penne un polo dell’alta sartoria», va avanti. «Con Brioni, Gucci, considerato che Brioni è fasonista per quest’ultimo, e ora Cucinelli, significa che avremo sul territorio ben 3 marchi importanti. Le analisi di settore riconoscono le mani dei sarti pennesi come sinonimo di artigianato di qualità».
Alla presenza di fabbriche si aggiunge la parte della formazione. «Le scuole di alta sartoria in Italia sono tre», prosegue il primo cittadino, «la toscana, la napoletana e la pennese. Questa iniziativa quindi è mirata a far crescere ulteriormente Penne nell’alta sartoria in Italia. Qui c’è una tradizione, perché Brioni ha svolto un ruolo importante dagli anni ’50, ma ancor prima del conflitto, nei primi del ’900, c’erano botteghe sartoriali che rappresentavano la base di un sistema già sviluppato». Quella storia è rimarcata anche da Luigi Di Giosaffatte, direttore generale Confindustria Chieti Pescara. «Penne con il suo territorio vestino racconta con la Brioni una storia di alta sartorialità unica nel suo genere. Siamo onorati di accompagnare un investimento così importante di un gruppo imprenditoriale rappresentato da un imprenditore come Cucinelli che unisce cultura, etica e lavoro in un unico elemento di crescita e sviluppo dell'occupazione. Riteniamo che gruppi imprenditoriali come Kering e Cucinelli possano interagire con reciproco rispetto in un ecosistema che esalta la lavorazione sartoriale italiana nel mondo».
L’insediamento della nuova fabbrica diventa una fonte concreta di speranza per quei circa 120 lavoratori usciti dalla Brioni che cercano una nuova occupazione. «Non abbiamo ancora avuto un confronto diretto con l’azienda e speriamo possa avvenire presto, così come vorremmo averlo con le istituzioni», puntualizza Luca Ondifero, segretario generale Cgil Pescara. «Quello è un territorio che ha avuto un’emorragia di posti di lavoro e di occupazione, quindi vorremmo capire se sarà possibile fare un ragionamento di vasi comunicanti, in modo che il personale in esubero della Brioni possa essere messo a disposizione di altri imprenditori». Il sindacato chiederà a breve un incontro a Comune e Regione, «per salvaguardare l’occupazione», sottolinea il rappresentante sindacale dei lavoratori Brioni Antonio Perseo (Filctem Cgil). «L’arrivo del gruppo Cucinelli è una notizia bellissima anche per la dimostrazione netta di una zona a vocazione tessile, dove ci sono competenze e preparazione. Se un brand noto come Cucinelli ha scelto Penne non è un caso. Quando aumenta la competitività possono arrivare solo ottimi risultati».
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