Cultura, a giugno (forse) si rialza il sipario

11 Maggio 2020

Regole rigide per riaprire cinema, teatri e musei: distanze da rispettare e mascherine obbligatorie

Cinema, teatri e musei aperti già da giugno, ma a patto che vengano rispettate le misure di sicurezza. Subito dopo l’avvio della fase due dell’emergenza coronavirus, il comitato tecnico scientifico ha iniziato a studiare come poter riaprire le “officine culturali” e permettere a tutto il settore di tornare al lavoro.
Sono tanti, infatti, quelli che lavorano davanti e dietro le quinte, rimasti fermi da marzo senza una prospettiva di ripresa. Proprio per questo sono al vaglio degli esperti diverse ipotesi per la ripartenza che si concretizzeranno con soluzioni valide da far adottare a tutte le strutture del mondo dello spettacolo.
LE SOLUZIONI. Quanto altro bisognerà aspettare prima di poter tornare ad assistere a un concerto o a uno spettacolo teatrale? Forse molto meno di quello che pensiamo. Si sta lavorando, infatti, per stilare un protocollo con regole da far rispettare agli spettatori che vorranno prendere posto in una platea per ascoltare il loro cantante preferito o assistere a una pièce. Prima di tutto sarà fondamentale l’uso dei dispositivi di sicurezza e la misurazione della temperatura che non dovrà essere superiore a 37.5°. Chi si siederà in una sala cinematografica, in un teatro o in un'arena all’aperto dovrà mantenere la distanza di almeno un metro dagli altri spettatori, usare guanti e mascherine e igienizzarsi le mani all’ingresso con appositi prodotti che dovranno essere messi a disposizione.
NO ALLE CODE. Per evitare assembramenti gli organizzatori dovranno vendere i biglietti on line e utilizzare app o dispositivi elettronici all’ingresso per non far circolare materiale cartaceo. Bisognerà stabilire un numero preciso di partecipanti oltre i quali non si dovrà andare, sia per quanto riguarda le sale chiuse, sia per gli spazi all’aperto. Non ci dovranno essere file né all'ingresso, né all’uscita anche grazie al servizio d’ordine che dovrà provvedere a far rispettare la distanza durante gli spettacoli. Mentre per la proiezione di un film o per uno spettacolo teatrale si riuscirà a monitorare la situazione preoccupa non poco, invece, la situazione che si potrebbe venire a creare nei concerti che non potranno tenersi in grandi spazi non controllabili. L’applicazione delle norme, soprattutto quelle riferite al distanziamento sociale, varieranno nei cinema e nei teatri in base agli spazi. Sarà compito dei gestori, quindi, verificare di volta in volta le situazioni che si verranno a creare, anche in base al tipo di spettacolo, e agire di conseguenza.
Il comitato tecnico scientifico, per il momento, non si è ancora pronunciato ma sui numeri si è ipotizzato un tetto massimo di 200 persone per gli spettacoli al chiuso e di mille per quelli all’aperto. In questi numeri dovrà essere compreso anche tutto il personale.
I MUSEI E LE MOSTRE. Anche il mondo dell’arte è pronto a ripartire, ma gli afflussi a musei e gallerie dovranno essere monitorati e legati necessariamente al trend dei contagi. Se continueranno a scendere, come avvenuto nelle ultime settimane, si potrebbe pensare già a un’apertura dei siti all’aperto - scavi, aree e parchi archeologici - dal prossimo mese. Anche in questo caso, però, sarà sempre obbligatorio monitorare gli accessi per evitare assembramenti soprattutto nei pressi dei reperti. Per quanto riguarda, invece i musei, le gallerie e le mostre, le aperture potrebbero slittare. In ogni caso sarà necessario rispettare la distanza, anche limitando gli accessi nelle varie sale, installare una segnaletica adatta, imporre ai visitatori mascherine e guanti, installare all'ingresso dei dispenser con gel igienizzanti ed evitare code sia all’ingresso, sia alle biglietterie. Per evitare ciò dovranno essere utilizzati pagamenti in contanti, ed evitate autoguide e touch screen.
IL MINISTRO. Nei giorni scorsi anche il ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, si è detto ottimista per una possibile riapertura a breve di cinema, teatri e musei.
«Non lo decidiamo solo noi», ha spiegato nei giorni scorsi Franceschini durante la serata di premiazione dei David di Donatello, «ma dal comitato tecnico scientifico ci hanno detto che possono riaprire in sicurezza. Incontrerò il mondo del cinema. Abbiamo davanti l’estate, le piazze sono grandi arene in cui le misure di sicurezza sono più facili da applicare. E poi bisogna far ripartire la grande industria del cinema italiano».
©RIPRODUZIONE RISERVATA