Cultura, ecco il bando da 400mila euro

13 Ottobre 2019

Domani la delibera sulla prima parte del finanziamento da 1,8 milioni. Contributi da 5mila a 25mila euro ai grandi eventi

PESCARA . Un milione e 800mila euro, da dividere in tre tranche, per sostenere la realizzazione di grandi eventi: mostre, spettacoli, rassegne e premi, tutte manifestazioni destinate a potare l’Abruzzo oltre i confini nazionali. A stanziarli è la Regione Abruzzo. Domani la Giunta esamina la delibera proposta dall’assessore regionale alla cultura Mauro Febbo che prevede la ripartizione della prima tranche, pari a 440mila euro.
A CHI È RIVOLTO. Possono partecipare enti pubblici, privati, università e scuole, fondazioni e onlus. Per partecipare proponendo un progetto (anche già realizzato), ci sono 32 giorni di tempo a partire dall’approvazione del provvedimento in giunta, che dovrebbe avvenire nel corso della seduta prevista per domani.
AMPIO RESPIRO. Gli eventi devono rispondere a precisi requisiti: avere rilevanza culturale, storica o istituzionale, con partecipazione di personalità di spicco a livello nazionale e internazionale, e devono essere stati realizzati nel periodo compreso tra il primo gennaio e il 31 dicembre del 2019. Inoltre, gli eventi per i quali si chiede il finanziamento regionale devono aver avuto ampio risalto sui mezzi di comunicazione, almeno a livello nazionale, come specificato nel bando.
NON SONO AMMESSI. Non risultano finanziabili progetti legati a realizzazione di video, dvd, pubblicazioni o materiale pubblicitario, neanche se hanno oppure congressi di partiti e sindacati, oppure ancora gemellaggi, feste patronali, fiere, sagre e manifestazioni religiose o commerciali e materiale pubblicitario. Non sono ammesse, inoltre, richieste di finanziamento tese all’acquisto o al restauro di beni mobili o immobili, anche con finalità culturali. Sono esclusi anche gli eventi che beneficiano di altri contributi regionali e «iniziative proposte da oggetti privati, ordini e categorie professionali aventi valenza meramente interna». Sono escluse a priori tutte le iniziative che presentano un bilancio di spesa inferiore a 25mila euro. Se il limite non sarà rispettato in sede di rendicontazione la Regione procederà alla revoca del contributo concesso.
I PUNTI. Per valutare le proposte è stato introdotto un sistema a punti che tiene conto di diversi parametri. Il primo è quello della periodicità dell’evento. Se è superiore a 15 anni i punti saranno 5 (3, nel caso di periodicità tra 6 e 15 anni). Un punto se è inferiore a 5 anni. Il secondo parametro è quello della rilevanza: a disposizione ci sono al massimo 15 punti, se l’evento proposto ha rilevanza storica, culturale o istituzionale, o ha avuto ampia eco sugli organi di informazione (quotidiani e riviste, radio, tv, internet), e se ha visto la partecipazione di personalità influenti. Il terzo criterio è la disponibilità al cofinanziamento da parte del proponente, con un range compreso tra 2 e 5 punti in base alla percentuale di denaro investito nell’operazione.
QUANTI SOLDI. L’entità del contributo concedibile varia in base al costo del progetto. Sarà di 5mila euro per progetti di 25mila euro; 10mila per progetti che prevedono un impegno di 50mila euro; 20mila per progetti da 75mila e 25mila per eventi che costano più di 100mila euro. Come detto, non sono finanziabili i progetti al di sotto dei 25mila euro. A fare fede sarà la rendicontazione. Se non sarà convincente, la Regione potrebbe chiedere indietro i soldi.