Cumuli di rifiuti abbandonati

Penne. L’area che costeggia Fontemanente di nuovo sporca e degradata
PENNE. Il costone della cinta muraria est di Penne, quello che dall’area Belvedere-Portella arriva a Fontemanente, nasconde tra arbusti e vegetazione un cumulo di rifiuti spaventoso. Passeggiando nell’antica piazzetta del quartiere e affacciandosi dal muretto che scopre il mare Adriatico, balza subito agli occhi la quantità di materiale buttato via: sanitari, frigoriferi arrugginiti, residui di lavori edili e immondizia di ogni tipo. Già in passato, durante l’amministrazione guidata da D’Alfonso, il problema dell’abbandono di rifiuti nell’area verde che costeggia Fontemanente era stato oggetto di segnalazioni e polemiche. La zona poi fu bonificata, grazie a un intervento degli operai comunali supportati dai volontari del Soccorso alpino e speleologico. A distanza di circa sette anni, il degrado è di nuovo accentuato.
I rifiuti visibili, quelli che si notano affacciandosi sulla passeggiata, sono solo una parte di quelli accumulati nel tempo, perché molti sono coperti dalla vegetazione. Il rammarico e il fastidio di residenti e cittadini aumenta se si pensa che quello scorcio di città, Fontemanente appunto, dovrebbe essere uno dei biglietti da visita della Penne antica. Chiunque intenda passeggiare nel quartiere del centro storico di Penne, dove si trovano l'omonima fonte, una delle più belle della città, e palazzi di grande valore storico e artistico, non può non rimanere colpito negativamente dalla discarica a cielo aperto che si trova di fronte.
Il costone est ha anche un valore simbolico. Proprio dove vengono abbandonati rifiuti, in passato, durante la seconda guerra mondiale, vennero creati cunicoli e rifugi per evitare i bombardamenti. La speranza è che l’amministrazione Semproni, con la società che si occupa dell’igiene urbana, si faccia carico di riportare decoro ad una zona che merita di essere segnalata per le sue bellezze.
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