Cup, 348 persone in coda L’Asl: sistema in rodaggio

14 Marzo 2018

Disagi con il nuovo metodo di prenotazione on line, attese di ore nei distretti

PESCARA. File, code e attese snervanti ai Cup della Asl pescarese a due giorni dall'entrata in vigore del nuovo sistema di prenotazione online, denominato Sgp con software web Areas Wbs, che consentirà, nel prossimo futuro, di ricevere i referti delle prestazioni mediche direttamente su tablet o smartphone.
L'azienda sanitaria, «consapevole dei disagi», si appella alla «pazienza» degli utenti e chiede «scusa per i problemi del rallentamento del sistema che inevitabilmente si creano quando entrano in vigore nuove applicazioni tecnologiche. Ma stiamo lavorando con i tecnici per risolvere in tempi rapidi», rassicura Maria Assunta Ceccagnoli, dirigente medico responsabile dell'Urp, del Cup e della Comunicazione istituzionale della Asl.
La rivoluzione tecnologica voluta dalla Asl di Pescara, guidata da Armando Mancini, con l'obiettivo di «annullare le code agli sportelli e le attese telefoniche», era «necessaria e inevitabile» per stare al passo con i tempi. Lo switch off consente di mandare in soffitta «sistemi informatici vecchi di 15 anni» per meglio effettuare «gli aggiornamenti richiesti dall'attuale normativa di settore».
Il rodaggio, però, come previsto, sta creando disagi ai cittadini che da lunedì scorso entrano ed escono, anche più volte al giorno, dai Centri unici di prenotazione e fanno ore di fila per prenotare esami e prestazioni di varia natura.
Il disservizio ha scatenato le polemiche dell'associazione Pescara Mi Piace, guidata da Armando Foschi, che accusa la Asl di aver «accolto gli utenti con effetti speciali» al Cup dell'ospedale civile dove lunedì, giorno di avvio della nuova era tecnologica «è scoppiato il caos», scrive Foschi in una nota, «Alle 11,15 la rete è andata completamente in tilt con 464 utenti che avevano strappato il tagliando ed erano fermi in attesa da oltre due ore. Il personale ha chiesto ai “casi” non urgenti di lasciare il Cup e tornare l'indomani».
Situazione che si è ripetuta anche ieri pomeriggio al Cup del distretto sanitario Pescara nord (ex Baiocchi) dove molti utenti sono ritornati alle 15, orario di apertura pomeridiana degli sportelli, dove aver fatto ore di fila al mattino e il giorno precedente. Lo dimostrano i numeretti strappati dalle macchinette e conservati tutto il giorno con il miraggio di non perdere la priorità della prenotazione.
Gabriele Di Federico, pensionato, alle 11.32 aveva preso il numero 429 per prenotare una visita dermatologica e davanti a lui c'erano 348 persone in coda. «Me ne sono andato e sono tornato ora».
Come lui anche il signor Massimo, che al Cup è tornato cinque volte in due giorni per fare «analisi urgenti». Ha carattere d'urgenza anche la visita per la consorte di Antonio De Simone e la mammografia di Cristina, 38 anni, a cui hanno diagnosticato una neoplasia tumorale: «Al Cup telefonico non sono riuscita a prendere la linea».
Ad Anna Martella, 71 anni, nel pomeriggio gli operatori le hanno detto che «ci vorrà ancora qualche settimana di pazienza». Arturo Grembi è arrivato alle sette del mattino «e avevo 100 persone davanti a me, dopo tre ore di attesa sono andato via».
Ma dalla Asl fanno sapere che gli operatori di sportello hanno lavorato «per ore oltre gli orari di chiusura per smaltire le file di utenti provenienti anche da altri distretti sanitari della provincia».
«Come in ogni fase di transizione dal vecchio al nuovo», specifica Ceccagnoli, «alcuni disagi risultano, per quanto incresciosi, fisiologici. Il rodaggio è inevitabile e proprio per diminuire i disagi per ben tre volte abbiamo bloccato l'avvio del sistema che stiamo mettendo a punto». Nel botta a risposta a distanza con Foschi, Ceccagnoli precisa: «L'azienda non presenta il nuovo modulo AreasWbs come rivoluzionario o per sorprendere la cittadinanza con effetti speciali, ma l'utenza è stata informata attraverso la stampa di possibili disagi iniziali».
Quanto agli «utenti respinti», precisa il responsabile della comunicazione, «perché non paganti le prestazioni prenotate», la Asl aveva «fin dalla vigilia del blocco temporaneo del sistema, diramato una circolare interna in cui, tra l'altro, si disponeva di erogare la prestazione prenotata anche in caso di prenotazioni non pagate, dando modo di regolarizzare in seguito la posizione».
Quindi, «paganti o no, tutti gli utenti prenotati» hanno diritto «a visita/esame diagnostico previsto».
Nel frattempo, prosegue la formazione del personale attraverso i tecnici della ditta Engineering Ingegneria informatica spa, fornitrice del sistema.
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