Cura dei tumori, mini interventi con il robot

Entra in funzione un nuovo macchinario di ultima generazione. Lococo: siamo all’avanguardia nazionale
PESCARA. Primo intervento con un nuovo robot di ultima generazione nel reparto di Chirurgia toracica di Pescara. Da ieri, il primario Achille Lococo e il suo staff possono contare su un Da Vinci Xi, ultimo ritrovato della tecnica mini invasiva che, attualmente, è in funzione solo negli ospedali di Pescara e Pisa. Coadiuvato dai suoi esperti collaboratori, Fabio De Filippis, Adolfo D’Agostino e Francesco Marino, Lococo ha asportato una neoformazione del timo per via mini invasiva: «Abbiamo sfruttato», spiega Lococo, a capo del Dipartimento chirurgico, «i grandi vantaggi della chirurgia robotica in termini di precisione dell’atto chirurgico, riduzione del trauma operatorio per il paziente, rapida ripresa nel postoperatorio e riduzione della durata della degenza ospedaliera. Sulla scorta della collaborazione con la virtuosa Scuola Chirurgia toscana, riferimento nazionale per tutta la chirurgia robotica, è cominciata l’attività chirurgica con il robot Da Vinci Xi, che permetterà al nosocomio locale di porsi all’avanguardia nel settore della chirurgia mini invasiva».
Il nuovo macchinario associa alla visione tridimensionale ad alta definizione, il controllo diretto degli strumenti chirurgici, mediante manipolatori e pedali di bracci robotici collegati al paziente con cannule dette trocar: «È dotato di un laser di puntamento», dice Lococo, «che l’operatore posiziona sul trocar scelto per l’inserimento dell’endoscopio, al fine di ottimizzare il posizionamento delle braccia robotiche in base al tipo di intervento chirurgico selezionato mediante procedure completamente automatiche. La possibilità di utilizzare una seconda console chirurgica, peculiarità specifica del nuovo dispositivo, consentirà ai chirurghi di collaborare (anche di specialità differenti) durante una stessa procedura».
L’acquisto del Da Vinci Xi arriva a coronamento dell’attività chirurgica multidisciplinare svolta nel 2015 all’ospedale di di Pescara con l’esecuzione di 123 interventi con il robot in Chirurgia toracica, Chirurgia generale, Ginecologia, Otorino e Chirurgia pediatrica.
«L’utilizzo del robot», dice Lococo, «è ormai una pratica routinaria a Pescara nella chirurgia dei tumori del colon retto grazie all’impegno e alla bravura del direttore della Chirurgia generale, Massimo Basti, e dei suoi bravissimi collaboratori e, nella chirurgia ginecologica eseguita dal dottor Maurizio Rosati. Un particolare valore ha avuto lo sviluppo a Pescara della chirurgia robotica in Chirurgia pediatrica e Chirurgia oncologica otorinolaringoiatrica, considerando che sono pochissimi i centri in Italia dove vengono eseguite tali procedure chirurgiche con il robot e questo grazie alle altissime capacità professionali di due illustri chirurghi del nostro ospedale: Pierluigi Lelli Chiesa e Claudio Caporale».
Lococo, coadiuvato da Valerio Caracino, definito «una delle giovani promesse della chirurgia pescarese», coordina anche una commissione scientifica multidisciplinare, istituita per ottimizzare l’utilizzo del sistema robotico.
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