Cura del verde e museo Michetti: il Comune chiama 20 disoccupati

18 Febbraio 2022

Sono stati individuati tra i percettori del reddito di cittadinanza: saranno impiegati nei progetti utili  L’assessore: sono per lo più giovani e con competenze varie, saranno di supporto alle attività richieste 

FRANCAVILLA. Venti Puc (Progetti utili alla collettività) sono partiti questa settimana. Altri venti partiranno nei prossimi giorni. È in questo modo che l’amministrazione comunale di Francavilla conta di andare a valorizzare i percettori del Reddito di cittadinanza sul territorio cittadino, per coinvolgerli in attività che riguardano la manutenzione e la cura del verde, la gestione del museo Michetti, ma anche per dare un supporto alle attività svolte dalla polizia locale. Il tutto, commisurato alle capacità e alle attitudini delle persone selezionate.
In base alle informazioni fornite dal Comune, sono circa 500 i percettori del Rdc a Francavilla, e proprio tra di loro sono state individuate le prime venti persone da avviare ai lavori utili alla collettività: «È un modo per aiutare la comunità, offrendo ai diversi interessati la possibilità di sviluppare competenze ed esperienza da utilizzare più avanti nella ricerca di un lavoro», spiega l’assessore al Sociale Leila Di Giulio, che ha seguito il percorso.
«Le prime venti persone, che in questi giorni vengono avviate al lavoro, sono state selezionate dopo l’esame dei curricula e una serie di test», prosegue l’assessore. «Si tratta per lo più di giovani e di soggetti con competenze in vari campi. Andranno a dare una mano nella cura del verde e nella manutenzione delle strade, ma anche nella gestione del Mumi, senza dimenticare l’aiuto che potranno offrire al personale della polizia locale. Certo, occorre specificare che non svolgeranno mansioni dirette, ma saranno di supporto alle attività che verranno richieste». Il tutto senza alcun costo per l’Ente, visto che parliamo di percettori del Rdc. Da quello che si sa, ogni progetto ha una durata non inferiore ai 12 mesi, per un totale di 8 ore a settimana. Tuttavia, questi venti rappresentano solamente la prima tranche del progetto, perché come conferma l’assessore, a breve verranno aperte nuove selezioni per individuare altri soggetti da avviare ai lavori socialmente utili.
«Nelle prossime settimane l’amministrazione andrà a reclutare altre persone, da attingere sempre tra i percettori del Rdc e da inserire nel progetto. Come detto, questo meccanismo, oltre a rappresentare una risorsa per l’amministrazione, che riesce ad avere manodopera in più settori, è un valido tirocinio per i diretti interessati, i quali una volta completato il percorso avranno nel loro curriculum un’importante esperienza per reinserirsi nel mondo del lavoro».