Curava le diete per i clienti ma non aveva alcun titolo

12 Dicembre 2018

Tritapepe era già stato denunciato, centinaia di persone si rivolgevano a lui

PESCARA. Sequestri e denunce non sono stati sufficienti a fermarlo. Marco Tritapepe, 59 anni, Il falso dietologo nutrizionista scoperto all’inizio dell’anno dalla Guardia di finanza, ha continuato ad esercitare l’attività abusiva anche dopo essere stato smascherato e “bloccato” per due volte dalle Fiamme gialle. Lo ha fatto pur non avendo i titoli, utilizzando uno studio in via Orazio 152, diverso da quello precedente, che si trovava in piazza Garibaldi. Ma gli investigatori non hanno abbassato mai l’attenzione nei suoi confronti, lo hanno continuato a tenere d’occhio e hanno riferito tutto alla Procura (pm Rosangela Di Stefano), dopo aver ascoltato alcuni pazienti. E così nei giorni scorsi si è arrivati al sequestro preventivo anche del secondo studio, disposto dal giudice per le indagini preliminari Antonella Di Carlo.
Dopo i sequestri scattati da gennaio in poi, il nome del falso professionista era rimasto segreto, fino a oggi. Gli uomini del Nucleo di polizia economico-finanziaria, coordinati dal colonnello Luca Lauro, non avevano svelato l’identità dell’uomo. E Tritapepe ne ha approfittato: ai clienti che gli hanno chiesto se fosse lui il falso dietologo nutrizionista di cui era stato sequestrato lo studio ha negato «ogni circostanza e coinvolgimento», racconta la Finanza. Così è riuscito a continuare l’attività, spostando il proprio studio da piazza Garibaldi a via Orazio, come hanno riferito i suoi clienti agli investigatori che si stavano occupando del caso. E quando la scorsa settimana è stato eseguito il provvedimento di sequestro, che ha riguardato i locali e le attrezzature del finto medico, le Fiamme gialle lo hanno trovato proprio lì, mentre stava visitando i pazienti. Ora niente più studio per il 59enne di Francavilla, che è stato denunciato per esercizio abusivo della professione medica. E adesso subirà anche un controllo a fini fiscali per risalire ai ricavi conseguiti con l’attività illecita.
Non è il primo controllo di questo tipo, nei suoi confronti. A marzo i finanzieri hanno raggiunto Tritapepe proprio per una ispezione legata alle tasse. E hanno scoperto che aveva un bel po’ di pazienti all’epoca: dalle cartelle che conservava a piazza Garibaldi risultavano essere passate da lui circa 200 persone bisognose di un dietologo nutrizionista. Essendo già noto che l’uomo non è né medico né dietologo-nutrizionista, i finanzieri avevano sequestrato le due stanze dove svolgeva la sua attività, oltre alle attrezzature e alle cartelle. Dopo quello stop, però, Tritapepe, ha ricominciato a esercitare la professione.
Prima ancora la Guardia di finanza si era occupata di lui a gennaio di quest’anno. È stato allora che si sono accesi per la prima volta i riflettori su di lui. Si era saputo delle sue consulenze ed era scattata una perquisizione in piazza Garibaldi 21, dove in un primo momento sono state sequestrate solo le attrezzature e la documentazione dei pazienti, che in quel periodo erano 500. Di lui si parlava come un professionista stimato, conosciuto anche fuori Pescara. Ma nessuno sapeva che esercitava la professione senza titolo. E qualcuno ha anche assunto i farmaci che prescriveva insieme alla dieta, pur non potendo farlo. Ora, essendo stato reso noto il nome, i clienti «hanno modo di sapere dell’attività abusiva che svolgeva», dicono dalla Finanza, e possono «denunciare i casi che li riguardano, tutelandosi nelle sedi più opportune».