Cure estetiche in studi abusivi, denunciati

Controlli dei Nas negli ambulatori: finiscono sotto accusa tre medici, sequestrati locali e attrezzature
PESCARA. Effettuavano prestazioni medico-chirurgiche, anche di natura estetica, in strutture prive di autorizzazioni sanitarie. Insomma, in studi completamente abusivi. A seguito di controlli, svolti su tutto il territorio abruzzese, i carabinieri del Nas di Pescara, coordinati dal tenente colonnello Domenico Candelli, hanno segnalato all’autorità giudiziaria tre medici specialisti: un ematologo, un odontoiatra e un dermatologo. L’ematologo, titolare e responsabile di uno studio a Pescara, visitava e operava in locali che erano anche carenti dei requisiti tecnologici obbligatori per legge. Locali e attrezzature, il cui valore ammonta a 600mila euro, sono stati sottoposti a sequestro preventivo. Chiusi anche gli studi degli altri due specialisti, situati in provincia. Nonostante fossero abusivi, alcuni di essi avevano delle pagine Facebook in cui venivano pubblicizzate le prestazioni offerte, avevano degli indirizzi web e anche delle targhe.
La scoperta da parte dei militari del Nucleo antisofisticazione è avvenuta nell’ambito di una campagna effettuata a tappeto in tutta Italia nel settore della medicina estetica e, quindi, con l’obiettivo di verificare la corretta erogazione delle prestazioni. La campagna è stata svolta d’intesa con il ministero della Salute. A far scattare in particolare questo tipo di controlli, recenti fatti di cronaca relativi a donne che hanno riportato danni gravissimi o addirittura morte dopo interventi effettuati da personale non qualificato. L’ultimo eclatante episodio, un mese fa a Maranello con una 35enne deceduta a casa mentre si sottoponeva a delle iniezioni per aumentare il volume del seno praticatele da una finta esperta. In tutto l’Abruzzo, in pochi giorni, i Nas hanno ispezionato 61 centri medici, 44 delle quali sono stati risultati non conformi. Cinque medici sono stati segnalati all’autorità giudiziaria per carenza autorizzativa, tre dei quali, come detto, nel Pescarese, e 39 alle autorità sanitarie. Sono state, inoltre, elevate 54 sanzioni amministrative per un totale di oltre 42 mila euro. I controlli hanno riguardato anche la sussistenza dei requisiti igienico-strutturali e organizzativi, l’idoneità dell’attrezzatura impiegata. Si sono concentrati inoltre sulle modalità di applicazione di filler, impianti cutanei e di altre procedure come i trattamenti con il fattore di crescita plasma ricco di piastrine per la biorivitalizzazione della pelle.

