Cure termali non pagate Asl condannata dopo 7 anni
Le Terme di Popoli incassano 104 mila euro grazie a una sentenza L’amministratore delegato: «Un danno ricevere fondi dovuti così in ritardo»
PESCARA. Sette anni. Tanto hanno dovuto aspettare le Terme di Popoli per mettere le mani su quasi 104 mila euro chiesti nel 2007 alla Asl di Pescara. «Un tempo lunghissimo», dice l’amministratore delegato Franco Masci, «non ricevere per tempo queste risorse ha provocato gravissimi problemi all’economia del nostro ente». I 104 mila euro appena arrivati dalla Asl, a seguito di una sentenza del tribunale di Pescara, non sono gli unici attesi dalle Terme: «In tutto, le cifre non pagate dalle altre Asl abruzzesi e finite al centro delle contestazioni giudiziarie ammontano a 1, 6 milioni di euro. Di questi soldi, una parte siamo riusciti ad averla grazie alle sentenze, l’altra la stiamo ancora aspettando: purtroppo, questo si sa, i processi sono lunghissimi».
La vicenda giudiziaria che oppone Terme di Popoli e Asl di Pescara affonda le radici nel 2007, all’epoca di Ottaviano Del Turco presidente della Regione: risale a questo periodo la decisione della Regione, poi diventata un ordine impartito alle Asl, di tagliare i pagamenti alle strutture termali. Una decisione unilaterale, quella di non partecipare al ticket degli utenti, bocciata, poi, dai giudici. Infatti, dal 2007, le Asl hanno rifiutato di pagare una quota della tariffa per le prestazioni termali. È da questi mancati pagamenti che si sono innescate le cause: quello tra Terme di Popoli e Asl di Pescara è solo uno dei tanti contenziosi. Di fronte ai mancati pagamenti del 2007, le Terme si sono rivolte al tribunale per chiedere e ottenere un decreto ingiuntivo da 103.678,67 euro, «oltre interessi legali e spese di procedura». Di fronte al titolo di pagamento, nel 2010, la Asl, già guidata dal direttore generale Claudio D’Amario e con Gianni Chiodi presidente della Regione, ha impugnato il decreto ingiuntivo. Ne è nata quindi la causa: la Asl si è affidata all’avvocato Dante Angiolelli e ha sostenuto che i mancati pagamenti sono stati causati proprio dal taglio del budget da parte della Regione. Un’impostazione censurata dal giudice di primo grado: la Asl è stata condannata a pagare i quasi 104 mila euro, gli interessi e le spese legali. Ma il fatto è che la sentenza del giudice di Pescara si allinea a quella di altri tribunali abruzzesi: le Terme di Popoli sono ancora in attesa di avere i soldi delle prestazioni termali di 7 anni fa. La Asl di Pescara ha già pagato: la sentenza, infatti, è esecutiva. Anche se il pagamento è stato già fatto, la Asl potrebbe ancora appellare la condanna. Negli uffici di via Paolini, a Pescara, D’Amario e il suo staff ci stanno pensando ma l’ipotesi di un appello, viste le decisioni degli altri giudici, sembra lontana. E le Terme sono soddisfatte? «Ma certo che no», confessa Masci, «7 anni di attesa sono troppi».
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