Cuzzi e il processo grandi eventi Oggi sfilano politici e dirigenti

10 Ottobre 2022

Si torna in aula dopo la pausa estiva. Sotto esame le manifestazioni organizzate tra il 2014 e il 2019 Chiamati a testimoniare dall’accusa anche il sindaco Masci, l’ex Alessandrini e l’assessore Cremonese

PESCARA. Si torna oggi in aula con il processo Grandi eventi, quello che ha fatto seguito all’inchiesta sul presunto scandalo sui concerti e sulle manifestazioni culturali che l'allora assessore al Turismo del Comune di Pescara, Giacomi Cuzzi (il periodo in esame va dal 2014 al 2019), avrebbe affidato in maniera quasi monopolistica ai due imprenditori dello spettacolo Andrea Cipolla e Cristian Summa. Si riprende, dopo la pausa estiva, proseguendo con l’escussione dei testimoni della pubblica accusa rappresentata dal pm Luca Sciarretta che istruì il procedimento, affidando le indagini alla guardia di finanza.
E oggi, a sfilare davanti al collegio saranno il sindaco in carica, Carlo Masci, il suo predecessore Marco Alessandrini, l’assessore della giunta di centrodestra che ha sostituito Cuzzi al Turismo, Alfredo Cremonese, e poi ancora dirigenti e funzionari del Comune come Marco Molisani e Andrea Ruggieri.
L’obiettivo dell’accusa è quello di dimostrare che per l’assegnazione di quegli incarichi si poteva seguire anche un procedimento diverso e più trasparente. Il sindaco Masci e l’assessore Cremonese dovranno riferire sulla organizzazione e il funzionamento degli eventi, dal momento della loro elezione e presa in carico all’interno del Comune di Pescara, sulla situazione finanziaria dell'Ente esistente al termine della precedente legislatura e su quanto è a loro conoscenza circa i rapporti esistenti tra Cuzzi e Cipolla. Lo stesso dovrà fare anche Alessandrini, sindaco in carica quando scoppiò il caso: dovrà riferire sulle modalità di funzionamento e assunzione delle delibere della giunta, sui rapporti tra Cuzzi e l'ex assessora e imputata, Simona Di Carlo, nonché sui rapporti tra Cuzzi, Cipolla e Summa. I dirigenti Molisani (titolare del servizio cultura e turismo) e Ruggieri (dell’ufficio ragioneria), su come funzionava l’organizzazione dei grandi eventi e sui vari rapporti interpersonali fra gli imputati.
Nell’udienza di oggi dovrebbe trovare spazio, qualora il tempo a disposizione lo permetterà, anche il consulente tecnico del pm, Rinaldo Cherconi, che dovrà riferire sugli accertamenti tecnici di natura amministrativa, economica e finanziaria effettuati in ordine agli appalti pubblici evidenziati nell’imputazione dalla procura, nonché sulla situazione finanziaria del Comune all’epoca dei fatti.
Ma il collegio difensivo sembra sia pronto a depositare una serie di documenti relativi alle delibere incriminate, ma anche copia delle delibere varate dalla giunta attuale, circa l’organizzazione degli ultimi eventi, sembra peraltro assegnati ancora all'imprenditore Cipolla.
Va ricordato che, oltre ai già citati imputati, a processo ci sono anche Moreno Di Pietrantonio, dirigente della Asl ed ex segretario cittadino del Pd, chiamato in causa per i progetti culturali affidati a Summa e per l'assunzione della Di Carlo alla Asl con un profilo e dei requisiti che, secondo l'accusa, sarebbero stati stilati ad hoc per favorire la stessa assessora. E poi ancora i titolari di alcune società, come Gianfranco Berardinelli e Alessandro Michetti, oltre al funzionario Asl, Leila Colucci, legata alla vicenda Di Carlo.