D’Addazio: «Navette, eventi in tutta la città e punti informativi»

Il candidato del centrosinistra vuole estendere la movida e creare un ufficio dedicato al rilancio delle attività locali
MONTESILVANO. Per Fabrizio D’Addazio, candidato sindaco di centrosinistra, il turismo a Montesilvano deve mirare a «estendere la movida su tutta la città, in tutti i quartieri che sono, ad oggi, completamente trascurati, l’esempio emblematico è il borgo sul Colle».
La proposta della coalizione è di istituire un servizio navette per mettere in collegamento le strutture ricettive a tutte le zone della città al rafforzamento dell’Ufficio informazioni e accoglienza turistica (Iat) «che dal 2021 a oggi è restato sconosciuto a cittadini e a chi sceglie di fare le vacanze a Montesilvano», rimarca D’Addazio, sottolineando che «evidentemente c’è stata una carenza di comunicazione». «È importante», prosegue il candidato sindaco, «informare sulle attività che la città offre, i luoghi d'interesse da visitare, i collegamenti interni tra i quartieri. L’amministrazione De Martinis parla di turismo e non ha mai pensato a quanto possa fare la differenza un ufficio informazioni capace di collegare mare, Colle e le varie zone cittadine». «Per incoraggiare la circolazione all’interno di Montesilvano», prosegue ancora, «sarà inserito il servizio navette per collegare le strutture ricettizie con il Colle, Villa Carmine e tutti i quartieri. Tra i progetti più ambiziosi c’è una pista di “ciclocross” che parte dal centro, piazza Diaz, attraversa via Roma, porti sul lungomare, alla via Vestina e al Colle».
Poi D’Addazio lancia una frecciata sulla Bandiera blu: «In 16 anni non sono riusciti a conquistarla. Noi invece stiamo già studiando tutte le azioni concrete e necessarie perché questo accada anche a Montesilvano». Quanto agli eventi, «devono essere organizzati ovunque» perché «limitarsi a svolgere attività turistiche solo tra viale Europa e i Grandi alberghi è risultato deleterio e riduttivo per il turismo di una città che deve essere vissuta con le sue cantine, negozi, attività, artigianato, luoghi storici ancora da scoprire e raccontare». Tra le priorità c’è anche l’apertura di un ufficio commercio «di supporto per artigiani, commercianti e imprenditori, per snellire l'iter burocratico e per agevolare la nascita di giovani start up» dotato di uno sportello «per l’ascolto e la digitalizzazione». L’obiettivo è «tenere aperta la serranda delle attività locali e incentivare nuove aperture». «C’è stata scarsa presenza degli amministratori politici in questi anni», conclude, «è ora di assistere chi investe tempo e denaro nel nostro territorio, non si possono solo tagliare nastri». (y.g.)

