D’Alfonso a Marsilio: «Confrontiamoci»

Il deputato sfida il governatore: le sue frasi sui project financing in consiglio regionale sono irresponsabili
PESCARA. L’onorevole Luciano D’Alfonso non ha gradito una esternazione di Marco Marsilio in consiglio regionale: («Ci sono stati faccendieri che giravano per Roma con le loro valigette per far approvare i progetti di finanza di nuovi ospedali»). «L’unico progetto di finanza istruito», dichiara il deputato del Pd, «è stato quello sull’ospedale di Chieti, presentato durante la giunta regionale del centrodestra a guida Chiodi. Un progetto di finanza nato durante il centrodestra e ostacolato proprio dai gestori dei global service, perché interrompeva le proroghe delle forniture di servizi risalenti. Marsilio è un presidente che viene dalle lune di Saturno se non sa che c’è già stata una insistente attività di accertamento giudiziario sul punto, e che tutto si è concluso con due richieste di archiviazione».
D’Alfonso ci va giù duro: «Poiché le frasi volate sono state irresponsabili, faremo esaminare la continenza delle parole da lui utilizzate. Personalmente credo (e non da oggi) nell’istituto dei progetti di finanza, così come credo agli appalti integrati e agli appalti in concessione, conoscendo le difficoltà di progettazione delle stazioni appaltanti, che in ogni legislatura (non solo regionale) fanno fatica a curare le progettazioni da porre a base di gara». «Credo ancora di più», precisa, «nella capacità di controllo della Pubblica amministrazione se sa riconoscere il merito delle questioni e se sa accorgersi che con il progetto di finanza si individua solo la progettazione, poiché la scelta dell’esecutore dell’opera è sottoposta ad una tradizionale gara competitiva senza riserva di protezione». Quindi D’Alfonso pone cinque domande a Marsilio: «La prima: chi sono i faccendieri che hanno fatto la spola tra l’Abruzzo e Roma?».
Nella seconda fa riferimento al processo in cui è rimasto coinvolto «il povero Sabatino Trotta» e pone un quesito molto delicato per Marco Marsilio. E poi continua: «La terza: sul progetto di finanza di Chieti, precisi le ragioni del suo strologare: si tratta di un progetto di finanza ereditato dal centrodestra a guida Chiodi e due volte sottoposto ad accertamento e due volte conclusosi con richiesta di archiviazioni. Se conosce e dispone di elementi ulteriori, li comunichi senza indugio alla Procura. 4. Sulle nomine ispirate dei vertici delle Asl dica quello che sa, poiché molte nomine effettuate da Marsilio sono state sanzionate prima e durante dalla magistratura del lavoro. 5. Se sa altro su altre nomine fatte o da fare, vada in Procura e dica chiaramente cosa sa, poiché l’ordinamento giuridico abruzzese ha bisogno di sapere anche ciò che si spiffera». E quindi l’invito: «Poiché spesso in aula Marsilio tira in ballo il sottoscritto, accetti un confronto con me su questo e su altri argomenti anche a rilevanza giudiziaria, con qualsiasi giuria, magari composta da attuali ed ex direttori delle Asl. Resto in attesa di risposte nette, chiare e non balbettanti».

