D’Alfonso: «La Regione arretra»
Nel mirino del parlamentare dem gli annunci del suo successore
PESCARA. «Uno studio della Fondazione Edison basato sui dati Istat del 2022 e riferito alla variazione del Pil in volume rispetto al periodo pre-pandemia (2019) pone l’Abruzzo al penultimo posto tra le regioni italiane con il -1,1%. Soltanto l’Umbria ha avuto un rendimento peggiore (-1,6%). Dunque siamo scivolati indietro e, guarda caso, questo arretramento è avvenuto proprio da quando la giunta regionale è in mano al centrodestra». Ad affermarlo è Luciano D’Alfonso, deputato del Pd ed ex ’presidente della Regione. «Non è una novità», prosegue il dem, «perché già il Rapporto 2023 del Cresa (Centro Studi dell’Agenzia per lo Sviluppo della Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia) sull’economia e la società abruzzesi - pubblicato il 27 ottobre scorso - evidenziava un territorio in difficoltà, più orientato verso i parametri del sud Italia che non verso quelli del Centro-Nord». La sintesi, per D’Alfonso, era quindi lapidaria: «La regione - spiegava lo studio - mostra nel complesso deboli segni di ripresa, spesso di intensità inferiore non solo alla media del Paese ma anche al Mezzogiorno, motivo per cui l’Abruzzo ha recuperato solo in parte i livelli pre-pandemici». E la conclusione è caustica: «Tutto ciò accade mentre il presidente in scadenza fa campagna elettorale annunciando “faremo questo, faremo quello”, come se si fosse insediato a febbraio 2024 e non cinque anni fa. Il vuoto della sua azione amministrativa non si colma con annunci tardivo: oggi si sarebbero dovuti presentare i risultati, non i proclami». (c.s.)

