D’Alfonso sblocca l’arrivo di Garufi a Oncologia

PESCARA. Due lettere di Marco Lombardo per evitare il collasso di un reparto fiore all’occhiello ed ecco la soluzione. Luciano D’Alfonso, tirato in ballo dall’ex primario di Oncologia in pensione...
PESCARA. Due lettere di Marco Lombardo per evitare il collasso di un reparto fiore all’occhiello ed ecco la soluzione. Luciano D’Alfonso, tirato in ballo dall’ex primario di Oncologia in pensione dall’agosto 2013 per sbloccare la nomina del nuovo responsabile, Carlo Garufi del Regina Elena di Roma, firmerà tra oggi e domani la deroga per consentire al direttore generale della Asl Claudio D'Amario di procedere con la nomina del nuovo direttore di unità, vincitore del concorso.
Lombardo, presidente della Lilt (Lega contro i tumori) e punto di riferimento di quanto gravita intorno all’oncologia pescarese e abruzzese, aveva spedito due missive, la prima al Centro, e la seconda al governatore (pubblicata ieri dal nostro giornale): «Voglio sottolineare», aveva scritto, «l'impatto sociale, e non solo organizzativo, che l'attuale situazione di disorientamento che c'è nell'unità operativa, sta determinando sugli ammalati, sulle loro famiglie. La nostra unità complessa ha il dovere di ascoltare i pazienti, restituendo loro certezze, sicurezze e punti fermi, guardandoli negli occhi, accompagnandoli ogni giorno nel loro cammino...Dovremmo andare a prendere subito Garufi per ripristinare a Pescara quell’eccellenza che abbiamo voluto e vogliamo creare nella nostra sanità».

