D’Amario: è fondamentale che tutti rispettino le regole

Il direttore del dipartimento Salute avverte i giovani: «Attenti alla movida» «La prevenzione sarà necessaria soprattutto con la riapertura delle scuole»
PESCARA. «L'utilizzo delle mascherine è fondamentale, soprattutto in quei contesti in cui non è possibile rispettare il distanziamento sociale. In vacanza si può fare tutto, ma bisogna osservare le misure di prevenzione. Attenzione alla movida: assistiamo ad assembramenti non governati e i giovani sono esposti a gravi rischi». Così il direttore del dipartimento Salute della Regione Abruzzo, Claudio D'Amario, membro del Comitato tecnico scientifico per l'emergenza coronavirus, a proposito dell'utilizzo dei dispositivi di protezione individuale.
D'Amario, sono sempre meno le persone che usano la mascherina. Continua ad essere utile indossarla?
«Viste le evidenze scientifiche, dovrebbero aver tutti compreso quanto sia fondamentale la mascherina in termini di riduzione della diffusione del virus. Se due persone che interagiscono e parlano indossano entrambe la mascherine, il rischio si abbassa del 95 per cento».
Quindi, anche in vacanza, è importante indossarla?
«Dobbiamo capire che nella quotidianità e anche in vacanza possiamo fare tutto, ma dobbiamo rispettare le regole di prevenzione: bisogna indossare la mascherina e adottare il distanziamento sociale. La mascherina diventa assolutamente fondamentale in contesti di assembramento, come, ad esempio, la movida».
Quale tipo indossare?
«La mascherina più indicata è quella chirurgica. In alternativa va bene anche quella comunitaria, che ha comunque una sua utilità. Quella che però garantisce una maggiore sicurezza è la chirurgica. È la più idonea, costa poco, consente di respirare senza problemi ed è pensata proprio per essere indossata a lungo. Ovviamente la chirurgica va bene nei contesti normali, ma laddove abbiamo la certezza di essere in presenza di un malato servono dispositivi dalle caratteristiche superiori, come le Ffp2, cioè quelle utilizzate dal personale sanitario».
L'utilizzo delle mascherine è importante anche per i giovani?
«Vengono segnalati molti casi positivi tra persone al di sotto dei 30 anni. La movida e gli assembramenti sono uno dei contesti che più stanno esponendo i giovani. È proprio in quei contesti che la mascherina è fondamentale. Purtroppo è difficile sensibilizzare i giovani, perché non è semplice far sì che prestino attenzione alle norme di comportamento adeguate».
Sarebbero auspicabili maggiori controlli in tal senso?
«Vedo assembramenti non governati, come, appunto, la movida, i locali o le discoteche. Assistiamo a eventi che rappresentano un grande pericolo. Quindi sì, sarebbe auspicabile che le istituzioni promuovessero maggiori controlli».
Quanto a lungo bisognerà seguire queste norme comportamentali?
«Al momento la prevenzione resta fondamentale e lo sarà ancora di più dopo il 15 settembre, quando riapriranno le scuole e aumenterà il lavoro in presenza. Le mascherine, a quel punto, saranno importantissime. Penso, ad esempio, al trasporto pubblico: sarà difficile se non impossibile garantire il distanziamento».
D'altronde, ce lo dicono anche gli ultimi numeri, i rischi ci sono ancora.
«Siamo in una fase di endemia. Ci sono piccoli focolai che si riaccendono e che stiamo governando grazie ad un'azione territoriale. Negli ultimi giorni abbiamo registrato piccoli cluster che siamo riusciti a circoscrivere. I dipartimenti di Prevenzione delle Asl hanno un ruolo fondamentale: governare e spegnere questi focolai. I cittadini, però, devono fare la loro parte, adottando comportamenti idonei».
Ma il virus è meno aggressivo?
«Non possiamo dire che il virus è meno aggressivo. Semplicemente, ha meno occasioni di contagio grazie al lockdown, perché è stata spezzata la catena di trasmissione. Abbiamo un numero importante di nuovi casi che rientra attraverso gli spostamenti, il turismo o l'immigrazione. I dati ci dicono che c'è stata una circolazione del virus tutto sommato bassa rispetto al numero dei cittadini, ma questo significa che abbiamo ancora una buona fetta della popolazione suscettibile, quindi i rischi sono elevati».
Oltre alle mascherine, quali le altre norme di comportamento?
«Distanziamento sociale e igiene delle mani. È importantissimo tenere le mani pulite e igienizzate, con lavaggi anche di due minuti e mezzo».
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