D’Amico convoca il Patto al gran completo

19 Ottobre 2023

Prima riunione martedì prossimo. Ma il lodo Costantini a Pescara rischia di dividere la coalizione

PESCARA. Luciano D’Amico, candidato presidente di Patto per l’Abruzzo, riunisce per la prima volta la coalizione al gran completo martedì prossimo alle 17. Parte da qui la sfida a Marsilio. Ma le comunali di Pescara rischiano di aprire una spaccatura dentro la squadra che sostiene l’ex rettore. Da un lato si viaggia compatti per le regionali, dall'altro l'accelerazione del Pd sulle comunali di Pescara crea il paradosso di una coalizione double face.
Oggetto del contendere il candidato sindaco. Come è già accaduto nella fase di accordo per le regionali, la figura dell’avvocato Carlo Costantini, candidato di Azione, è al centro delle tensioni. Su Costantini ci sarebbe già l'intesa tra Azione, Pd e Cinque Stelle. Ma Italia Viva ha dato il primo stop: o vale il metodo Paolucci, si parte dal programma e poi si arriva ai nomi, o “tana libera tutti”. Che sta a significare: il partito guidato in regione da Camillo D’Alessandro va da sè, con il rischio che tra regionali e comunali la coalizione parli linguaggi diversi, indebolendo il candidato presidente D’Amico. In casa di Italia Viva il ragionamento è questo: «O intesa su tutto o su niente. Siamo forti di un importante tesseramento e partecipazione al congresso: in Regione siamo uniti dall’emergenza di liberare l'Abruzzo da Marsilio, una eccezione che non è affatto una regola», dicono dal partito di Renzi, «del resto - ricordano – solo pochi mesi fa Azione è stata alleata con la destra alle comunali di Teramo ed oggi otterrebbe il candidato del centrosinistra a Pescara, mentre su Giulianova annuncia di appoggiare il sindaco leghista uscente, Jwan Costantini».
Il presidente regionale del partito, D'Alessandro, fa due nomi su Pescara: Gianluca Fusilli e Carmine Ciofani. Il primo già parlamentare del Pd oggi dirigente di Italia Viva, il secondo, confermato coordinatore provinciale che proprio ieri ha indetto per lunedì prossimo l'assemblea provinciale per avviare la discussione sulle elezioni pescaresi e con un punto all'ordine del giorno: non si ratificano accordi già fatti da altri. Italia viva proporrà propri nomi. (l.c.)