«D’Ascanio senza la palestra Affitteremo una sede»

14 Settembre 2016

MONTESILVANO. Sono circa 900 gli studenti iscritti al liceo scientifico D’Ascanio di Montesilvano. Un istituto in crescita, che negli ultimi 4 anni, con il trasferimento nella sede di via Polacchi, a...

MONTESILVANO. Sono circa 900 gli studenti iscritti al liceo scientifico D’Ascanio di Montesilvano. Un istituto in crescita, che negli ultimi 4 anni, con il trasferimento nella sede di via Polacchi, a due passi dalla Vestina, ha visto un notevole incremento degli alunni. Una struttura moderna che ha, però, una pecca: manca la palestra. Situazione che non è cambiata con il nuovo anno scolastico. I riflettori sulla problematica sono stati riaccesi dai rappresentanti degli studenti Walter Verrigni, Andrea Di Clemente, Francesco Colalongo e Letizia Michelucci. La Provincia replica e assicurato che troverà una soluzione al problema: «Bisognerà attendere che si sblocchi la situazione contabile e finanziaria», dice la Provincia, «ma ci sono buone speranze che sia la Regione ad accollarsi la spesa dei costi d’affitto di una palestra esterna. Mentre la Provincia, che continuerà a gestire la delega in edilizia scolastica, si occuperà del progetto e della realizzazione all’interno dell’edificio della nuova palestra di istituto». Sono 8 le nuove prime classi che si sono formate al D’Ascanio, tra indirizzo tradizionale e indirizzo scienze applicate, che prevede un potenziamento delle discipline scientifiche in sostituzione del latino. Un istituto che anno dopo anno continua a crescere e che, come sottolineato dai rappresentanti degli studenti, potrebbe trovarsi presto a fare i conti anche le difficoltà legate proprio a questi numeri. A mancare ancora, infatti, oltre alla palestra sono «5 aule e relativi servizi, due laboratori, un’aula magna più capiente». «Il presidente Di Marco, durante l’inaugurazione di due corridoi del secondo piano, a febbraio, ha comunicato che per la realizzazione della palestra sono pronti 900 mila euro. Ma i lavori, a quasi un anno da tale dichiarazione, non sono ancora iniziati. Intanto ci troviamo con il disagio di dover stare in classe durante le lezioni di motoria. Dal prossimo anno rischiamo di nuovo di avere un problema di capienza anche all’interno della scuola, visto che l’ultima ala, che conta 5 aule e un’aula magna di quasi il doppio di quella attuale, non è ancora pronta e non se ne parla nemmeno di ultimarla».

Rosa Anna Buonomo