D’Incecco: la Lega protagonista, alle elezioni saremo più forti

20 Aprile 2023

Il consigliere si dimette dal Comune e resta solo in Regione: al suo posto entra Volpe (399 voti) «In quattro anni abbiamo creato tanti posti di lavoro e messo ordine nelle società partecipate»

PESCARA. La Lega, quando manca un anno alle elezioni comunali, reclama un ruolo da protagonista: «Sono orgoglioso di essere stato il primo consigliere comunale della Lega a Pescara nel 2018. Il nostro partito è stato e resta un perno della maggioranza», dice Vincenzo D’Incecco che resterà consigliere comunale fino alla seduta del 26 aprile prossimo quando il centrodestra dovrebbe approvare il Piano di risanamento acustico per la zona dei locali della movida tra piazza Muzii, via Battisti e via De Cesaris. «Nessuno si può tirare indietro sul Piano di risanamento acustico, nemmeno il sindaco», avverte D’ Incecco. Ad approvazione avvenuta, si dimetterà e lascerà il posto al primo dei non eletti, Amedeo Volpe (399 voti). D’Incecco resterà solo consigliere regionale. «Mi dimetto per consentire l’ingresso di Volpe che così avrà modo di prepararsi alla sfida delle prossime elezioni amministrative», dice D’Incecco, «io resterò a disposizione del Comune: tra tutti noi c’è una grande unità. Sono convinto che l’anno prossimo saremo ancora più forti e allargheremo il numero delle persone che vogliono candidarsi con noi».
Alle ultime elezioni, le politiche del 25 settembre scorso, Fratelli d’Italia è diventato il primo partito in città superando il tetto del 22% ma, in Comune, il primato del gruppo più numeroso resta in mano alla Lega che ha 6 consiglieri più il presidente del consiglio Marcello Antonelli. «In questi anni Antonelli ha dimostrato saggezza», dice D’Incecco per zittire le voci di liti interne al partito. Poi ringrazia gli assessori – la Lega ne ha tre, il vice sindaco Gianni Santilli, Adelchi Sulpizio e Maria Rita Carota – e i dipendenti comunali «per il tanto lavoro svolto». A seguire, è l’ora di un bilancio di 4 anni in Comune: «Nel 2019 abbiamo promesso che non avremmo ampliato le zone pedonali in città e abbiamo mantenuto l’impegno; abbiamo lavorato per la Bandiera Blu e siamo diventati un esempio quando questo obiettivo sembrava irraggiungibile; abbiamo risolto il problema della sede della Croce rossa che a breve andrà nei locali della stazione di Porta Nuova; abbiamo lavorato per abbattere il Ferro di cavallo e per la riqualificazione dell’area di risulta; faremo tante manutenzioni sulle strade». D’Incecco cambia discorso e parla delle partecipate: «Abbiamo fatto ordine nelle società del Comune. Questa amministrazione, nonostante il predissesto, ha creato tanti posti di lavoro a tempo indeterminato senza aumentare le tasse ai pescaresi. Abbiamo lavorato per le società partecipate del Comune e risolto storici problemi di precariato alla Pescara Multiservice e ora lì ci sono 71 dipendenti di cui 37 vincitori di concorso; alla Pescara Energia siamo passati da 11 a 21 dipendenti; anche la Adriatica Risorse oggi è una realtà», dice D’Incecco, «io, Antonelli e il consigliere Massimo Pastore ci abbiamo creduto fin dall’inizio».