Da abbattere 54 alberi a rischio

Al via i lavori del Comune per rendere transitabile via della Bonifica
PESCARA. Un primo bilancio dei pini da abbattere c’è già, dopo il rogo di domenica che ha divorato quasi tutto il comparto 5 della pineta e una parte del comparto 4. Ne devono essere buttati giù 54, che si trovano su via della Bonifica, mentre altri 53 vanno messi in sicurezza, cioè potati. Intanto le prime piante a rischio sono state abbattute immediatamente dai vigili del fuoco, nelle vie limitrofe alla pineta. Operazioni indispensabili, queste, per rendere tutte le strade transitabili e non pericolose, sul fronte dei crolli, dopo il rogo che ha cambiato radicalmente l’immagine della zona dove si estende il polmone verde della città, rimasto danneggiato in maniera gravissima.
«I lavori prenderanno il via subito, verosimilmente già oggi», annuncia il vice sindaco e assessore al Verde pubblico, Gianni Santilli che, una volta acquisiti i dati sul patrimonio arboreo colpito dalle fiamme o comunque a rischio, ha dato il via libera ai primi interventi, dopodiché «si farà tutto ciò che serve, un po’ per volta».
Nei giorni scorsi, lunedì e ieri, il Comune ha eseguito dei sopralluoghi, laddove possibile (ci sono zone inaccessibili), per valutare le conseguenze del rogo che ha devastato la pineta. L’obiettivo era quello di valutare il da farsi, considerato che le strade della zona coinvolta sono tuttora chiuse al traffico essendo sempre attuale il pericolo di riaccensione dei focolai, dopo l’incendio dei giorni scorsi. Proprio per questo i vigili del fuoco hanno continuato a monitorare l’area dell’incendio anche ieri, pronti ad intervenire in caso di necessità.
Dei 53 ettari occupati complessivamente dalla pineta dannunziana, «circa un quarto è stato divorato dalle fiamme ed è l’area del comparto 5», che è riserva integrale, quindi non sottoponibile ad alcun tipo di intervento di manutenzione, così come prevede il Piano di assetto naturalistico del Comune. L’incendio ha distrutto anche una porzione del comparto 4, quello di via Scarfoglio. «Il 25 per cento circa di questo comparto, in base a una prima stima, è stato ingoiato dal fuoco» che via via avanzava verso il mare, mentre le squadre dei vigili dei fuoco impegnate a terra, la protezione civile, gli elicotteri e il Canadair portavano avanti un’opera di spegnimento e salvataggio molto faticosa, per tutelare verde e case. Al comparto 4 le fiamme hanno trovato terreno fertile perché oltre alla vegetazione è «andata in cenere la casetta che veniva usata dai pensionati, a fianco ai campi di bocce, ma per fortuna», dice Santilli, «la parte dei giochi non è stata toccata». Ora, appena possibile, andranno eseguiti tutti i rilievi «per renderci conto del maledetto danno subito domenica». (f.bu.)

