Da Bergoglio con l’opera sulla Misericordia

26 Gennaio 2018

Guardiagrele. Sarà consegnata il 7 febbraio al Papa l’opera vincitrice del concorso dell’Ente mostra

GUARDIAGRELE. In udienza da papa Francesco, mercoledì 7 febbraio, per consegnare al pontefice l’opera realizzata dall’artigiana Valeria Belli vincitrice del concorso nazionale “La Misericordia” tenuto nella 46ª edizione della Mostra dell’artigianato artistico abruzzese. All’appuntamento la delegazione, con l’Ente mostra presieduta da Gianfranco Marsibilio, sarà guidata dall’arcivescovo di Chieti-Vasto, monsignor Bruno Forte, e dal parroco don Nicola Del Bianco. Fanno parte del gruppo la stessa artigiana Belli, il sindaco Simone Dal Pozzo, e l’assessore alla sanità della Regione, Silvio Paolucci.
Nella scelta dell’opera vincitrice del concorso, la giuria attribuì al manufatto della Belli, “Scolpire la Lana”, artisticità e simbolismo. Con «forme, pure ed essenziali», è scritto nella motivazione della giuria, «l’opera rispetta pienamente il tema del concorso “La Misericordia”, richiamando con la lana il passo evangelico del Cristo “buon pastore” che con amore e misericordia guida il suo gregge. La lana ricorda inoltre le tradizioni abruzzesi, solcate dai sentieri della transumanza. Così, la forma del manufatto, richiama la strada, il cammino, la diversità del paesaggio, tra colline e pianure. La croce centrale è simbolo di Cristo, ma è evidente anche il richiamo al mondo ebraico, in quanto evoca il mantello della preghiera ebraica. La semplicità, intrisa di simbolismo, è infine, in linea con lo spirito del ministero di papa Francesco, cui l'opera verrà donata”.
All’udienza partecipano anche gli ospiti della Residenza psichiatrica riabilitativa e della Residenza assistenziale disabili adulti del presidio territoriale assistenziale di Guardiagrele accompagnati Marco Alessandrini, Isabella Conte e Lucilla Gagliardi, operatori sanitari, e dall’assistente sociale Rosalinda Ricci. La visita al Santo Padre rappresenta per gli ospiti del presidio la conclusione del progetto “Porte Aperte” per l’annualità 2017. Tra gli obiettivi del progetto c’erano la creazione di una collaborazione tra la Residenza riabilitativa psichiatrica e la rete sociale della comunità locale, coinvolgendo privati cittadini, artigiani e imprenditori, associazioni di volontariato, servizi del comune; la necessità di combattere la solitudine e l’isolamento del paziente psichiatrico residente in struttura. (r.o.)
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