Da convento francescano a monumento

18 Settembre 2018

FRANCAVILLA AL MARE. Edificato dai frati minori francescani attorno al 1430, il fabbricato fu denominato convento di San Giacomo. Nel 1548 venne ribattezzato col nome di convento di Santa Maria del...

FRANCAVILLA AL MARE. Edificato dai frati minori francescani attorno al 1430, il fabbricato fu denominato convento di San Giacomo. Nel 1548 venne ribattezzato col nome di convento di Santa Maria del Gesù. Soggetto a riforme e abbellimenti nel ’700, appartenne ai francescani fino al 1864 per poi passare al demanio del Comune di Francavilla. Nel 1884 (o, secondo altre fonti, nel 1885), fu acquistato da Francesco Paolo Michetti, tornato nella sua regione dopo una lunga permanenza a Napoli. Michetti lo trasformò in un centro di riunione e di scambi culturali, una sorta di cenacolo in cui letterati, artisti e intellettuali condivisero esperienze di vita e di pensiero. Tra gli ospiti del Convento Gabriele D'Annunzio, Costantino Barbella, Francesco Paolo Tosti, Edoardo Scarfoglio, Matilde Serao e Basilio Cascella. Alla morte di Michetti (1929) fu ereditato da sua moglie Annunziata e dai figli Giorgio, Alessandro e Aurelia. Quest'ultima, andata in sposa a un aristocratico di Casoli, è madre dell'attuale proprietario, il barone Ricci. Nel 1938 venne eretta in onore dell'artista una statua in bronzo, opera dell'allievo e amico Nicola D'Antino. Un anno più tardi il convento fu dichiarato monumento nazionale.