Da Di Maio alla Raggi: Pescara, fidati dei 5 Stelle

12 Maggio 2019

I big del movimento in città per sostenere Alessandrini candidata sindaco

PESCARA. Hanno dovuto attendere fino a tarda sera le centinaia di persone giunte alla nave di Cascella di Pescara per vedere il vice premier Luigi Di Maio, arrivato per ultimo sul palco, e la sindaca di Roma Virginia Raggi, che l’ha preceduto, giunti in città per sostenere la candidatura di Erika Alessandrini a sindaco di Pescara. Poco dopo le 21, accolto da un’ovazione della folla e scortato dal suo staff, Di Maio è arrivato da Napoli, ricambiando l’affetto della gente con strette di mano, selfie e foto, come sempre richiestissimi in queste circostanze. Reddito di cittadinanza, quota cento e salario minimo i cavalli di battaglia per il vice premier, che nel corso del suo intervento ha mostrato video e pagine di giornali, parlando della strada fatta e di quella da fare: «I numeri ci danno ragione. Le nostre riforme funzionano, hanno creato occupazione, aiutato i più deboli e tagliato vitalizi e stipendi d’oro ai parlamentari».
Sul monitor alle sue spalle sfilano i volti degli antagonisti politici, tra cui quello di Silvio Berlusconi, fischiato dai presenti. Poi è la volta del Pd: «Pensavo che con Zingaretti le cose potessero migliorare. Gli ho parlato del salario minimo a 9 euro. Di tutta risposta loro hanno proposto la legge Zanda, salvo poi ritirarla, che avrebbe portato lo stipendio dei parlamentari da 13mila a 19mila euro. Loro che dicono di essere dalla parte del popolo. È evidente che non sia così». Di Maio ha parlato poi della spazzacorrotti, così come del problema sanità, annunciando che è al vaglio una riforma per togliere ai presidenti di Regione la facoltà di nominare i manager delle Asl. E prima di concludere ha annunciato che già oggi verrà presentata la legge sul conflitto d’interessi. Prima di lui era stata Virginia Raggi a raggiungere il tratto di spiaggia davanti a piazza I Maggio, accolta da telecamere, macchine fotografiche e microfoni dei cronisti, ma anche da qualche contestatore, che le urla: «Sei venuta a fare gli stessi danni che hai fatto a Roma?». Lei però tira dritto, sale sul palco e racconta la sua esperienza romana, rivolgendosi direttamente a Erika Alessandrini, che la guarda e annuisce. Tanti i big che si passano il microfono, quasi fosse una staffetta. Da quelli nazionali, come la vice presidente del Senato Paola Taverna al vice ministro dell’economia e delle finanze Laura Castelli, passando per il senatore Gianluigi Paragone, Davide Casaleggio e Gianluca Vacca. Ma anche quelli di casa nostra, da Sara Marcozzi a Domenico Pettinari, senza dimenticare Enrica Sabatini che ha condotto gran parte del lungo pomeriggio. Loro hanno chiamato sul palco i sei candidati sindaci dei comuni abruzzesi: Raffaele Panichella per Montesilvano, Stefano Seracini a Città Sant’Angelo, Filippo Da Fiume a Pineto, Mauro Di Criscenzo a Giulianova, Paolo Scaglione per Castelfrentano e Nicola Allegrini a Fossacesia, oltre alla candidata pescarese Alessandrini. La giornata, aperta dal dibattito sulle città del futuro, con il tasto puntato su sostenibilità, riduzione del traffico, servizi intelligenti e digitalizzazione, si è chiusa con l’invito fatto dallo stesso Di Maio, che ha spronato i presenti ad andare alle urne per dare nuova linfa al cambiamento, non solo con le comunali ma soprattutto per le europee. Non a caso, a fargli da sfondo anche a Pescara c’erano tutti i candidati del Movimento al Parlamento Europeo. Poi, pochi istanti dopo aver concluso il comizio, si è lasciato catturare dal pubblico presente, alla ricerca dell’ultimo ricordo della serata, prima di ripartire per il lungo tour elettorale.