Da domani l’Abruzzo è diviso in due

11 Aprile 2021

I 41 comuni in fascia rossa sono quasi tutti aquilani, la costa invece rimane arancione

È un Abruzzo diviso in due quello che esce fuori dall’ultima ordinanza firmata dal presidente Marco Marsilio. Pur rimanendo, nel complesso, in fascia arancione - con un Rt a 0,89, in leggera salita rispetto al dato di sette giorni fa - la regione vede salire a 41 i comuni sottoposti a maggiori restrizioni. Di questi, ben 38 si trovano nell’entroterra aquilano, in particolare nell’area della Marsica. I restanti tre sono invece nel Teramano. Le province di Chieti e Pescara confermano il trend di generale miglioramento dell’andamento epidemiologico in atto già da tempo e, per la prima volta dopo diverse settimane, vedono azzerarsi al proprio interno le zone rosse.
CHI ENTRA. L’ordinanza disposta da Marsilio rimarrà in vigore dal 12 al 18 aprile. Il totale dei comuni “rossi” passa dai 17 della scorsa settimana a, come detto, 41, localizzati quasi tutti in provincia dell’Aquila, in particolare nella Marsica, nella Valle Subequana e nella Valle Peligna. Ecco l’elenco: Avezzano, Celano, Pescina, Cerchio, Carsoli, Oricola, Pereto, Rocca di Botte, Sante Marie, Tagliacozzo, Cappadocia, Magliano dei Marsi, Scurcola Marsicana, Castellafiume, Capistrello, Canistro, Civitella Roveto, Corfinio, Morino, San Vincenzo Valle Roveto, Balsorano, Civita d’Antino, Luco dei Marsi, Trasacco, Aielli, Barisciano, Poggio Picenze, Fossa, Ocre, Sant’Eusanio Forconese, Villa Sant’Angelo, San Demetrio ne’ Vestini, Fagnano Alto, Prata d’Ansidonia, San Pio delle Camere, Caporciano, Navelli e Collepietro. Per quanto riguarda la provincia di Teramo, invece, restano in zona rossa solo Martinsicuro, Colonnella e Nereto.
CHI ESCE. Rispetto alla scorsa settimana, usciranno dalla zona rossa e dunque torneranno arancioni questi comuni: per la provincia di Pescara, Collecorvino, Roccamorice e San Valentino in Abruzzo Citeriore; per la provincia di Teramo, Sant’Omero, Sant’Egidio alla Vibrata, Alba Adriatica, Canzano e la frazione di Pietralta nel comune di Valle Castellana; per la provincia dell’Aquila, Pratola Peligna; per la provincia di Chieti, Lentella.
LE MISURE. Le restrizioni che scatteranno a partire da domani nei 41 comuni appena elencati sono quelle previste dalla zona rossa definita in base ai criteri fissati dal decreto Draghi del 2 marzo scorso.
Vuol dire che saranno consentiti solo gli spostamenti per comprovati motivi di lavoro, salute o necessità. Non sarà possibile, pertanto, andare a trovare amici o parenti. Bar e ristoranti rimarranno chiusi. Sarà consentito solo l’asporto: dalle 5 alle 18 si potrà fare senza restrizioni ma dalle 18 alle 22 sarà vietato ai bar senza cucina. Resteranno con le saracinesche abbassate anche tutti i negozi al dettaglio, inclusi i centri commerciali, i parrucchieri e i centri estetici. Potranno rimanere aperte solo le attività per la vendita di generi alimentari o di beni di prima necessità, ossia i supermercati, le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie (aperte anche se si trovano all’interno di centri commerciali). Per quanto riguarda le scuole, sono consentite le lezioni in presenza fino alla prima media. Per la seconda e terza media e per le scuole superiori è prevista invece la didattica a distanza.