Da domani partono i saldi: i consigli per fare gli acquisti

Dureranno 60 giorni. Confcommercio stima una spesa media di 306 euro a famiglia
L'AQUILA . Scattano domani i saldi invernali in Abruzzo. Ed è caccia all'occasione per acquistare capi firmati e prodotti di qualità a prezzi convenienti. Secondo le stime dell'ufficio studi di Confcommercio, la spesa media a famiglia si attesterà sui 306 euro, con «una tenuta della propensione al consumo, dopo un anno complesso in cui la moda ha contribuito in maniera determinante alla discesa e al contenimento dell’inflazione». Ma tra sconti e corsa agli acquisti, cambi e prove nei camerini, gli acquirenti dovranno orientarsi seguendo semplici regole, per evitare raggiri. A partire dal cartellino del prezzo in chiaro con l'obbligo di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e l'importo finale. Per quanto riguarda i cambi, la possibilità è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme. In questo caso scatta l’obbligo della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso in cui risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Per gli acquisti online i cambi sono sempre consentiti entro 14 giorni dalla ricezione del prodotto indipendentemente dalla presenza di difetti, tranne per capi personalizzati o su misura.
COME FUNZIONANO
I saldi sono vendite di fine stagione e riguardano tutti i prodotti che, se non venduti entro un certo periodo di tempo sono suscettibili di notevole deprezzamento.
Il termine saldi, entrata ormai nel gergo comune, è strettamente connessa ad un lessico commerciale: indica, infatti, la differenza tra le entrate e le uscite, nonché un "saldo" positivo o negativo. Motivo per cui i saldi rappresentano la merce che non è stata venduta in un negozio a fine stagione. Per un corretto acquisto degli articoli in saldo è obbligatorio per gli esercenti esporre chiaramente il prezzo originale e quello scontato della merce, con la relativa percentuale di sconto applicata.
In tutto il periodo dei saldi il prezzo iniziale sarà il prezzo più basso applicato ai consumatori nei 30 giorni antecedenti l’inizio dei saldi stessi. Oltre all'indicazione del prezzo Federazione Moda Italia-Confcommercio ha chiarito altre regole come la possibilità di non far provare i capi di abbigliamento e l'obbligo di pagamenti anche con carte di credito, che devono essere accettate dai negozianti favorendo i pagamenti cashless.
Per quanto riguarda i prodotti in vendita, i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Al fine di non indurre il consumatore in errore «è obbligatorio anche disporre le merci offerte in saldo in maniera inequivocabilmente distinta e separata da quelle che eventualmente siano contemporaneamente poste in vendita alle condizioni ordinarie. E se la separazione non è praticabile, la vendita ordinaria viene sospesa».
La durata dei saldi, stabilita per legge in 60 giorni, deve essere indicata in tutte le pubblicità comunque e dovunque realizzate. Sul punto vendita possono comparire una sola volta purché in maniera evidente e leggibile dall’esterno. Le asserzioni pubblicitarie devono essere chiare e non indurre in equivoco.
SANZIONI PER I FURBETTI
Le diverse normative che definiscono nel dettaglio lo svolgimento dei saldi, contengono anche le relative sanzioni applicabili qualora non vengano rispettate le norme generali. In particolare, le multe per i commercianti che non si attengono alle disposizioni oscillano tra i 516 a 3.098 euro, 1.032 euro se il pagamento è immediato.
Le violazioni indicate dalla legge sono: merce in saldo senza cartellino del prezzo, dove deve essere indicato il prezzo pieno, la percentuale di sconto e il prezzo finale, saldi fuori da periodo, mancata separazione dei prodotti in saldo da quelli a prezzo pieno, indicazioni obbligatorie poco visibili, che potrebbero ingannare il consumatore e pubblicità ingannevole per il consumatore inerente la svendita in atto. Anche il Codacons ha diffuso alcuni consigli utili per fare acquisti in sicurezza durante i saldi: anzitutto, conservare sempre lo scontrino per sostituire gli articoli difettosi. Se il cambio non è possibile, perché ad esempio il prodotto è finito, si ha diritto alla restituzione dei soldi, non ad un buono.
L'associazione consumatori invita, inoltre, «nei giorni che precedono i saldi ad andare nei negozi segnando il prezzo dei prodotti che interessano: si potrà, così, verificare l’effettivo sconto praticato. Altri consigli utili sono: mai fermarsi al primo negozio che propone sconti, ma confrontare sempre i prezzi con quelli esposti in altri esercizi commerciali. Il Codacons invita anche «a diffidare degli sconti superiori al 50%, che spesso nascondono merce non proprio nuova» e a «recarsi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistate merce della quale si conoscono già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’acquisto». Infine «non acquistare nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo e controllare che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno».
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