Da Leopoli a Pescara per essere curati con l’aiuto di Casa Ail

PESCARA. Altri due pazienti oncoematologici ucraini sono arrivati a Pescara, provenienti da Leopoli, per essere curati all'ospedale Santo Spirito. I pazienti, un giovane accompagnato dalla madre e...
PESCARA. Altri due pazienti oncoematologici ucraini sono arrivati a Pescara, provenienti da Leopoli, per essere curati all'ospedale Santo Spirito. I pazienti, un giovane accompagnato dalla madre e una coppia di coniugi, sono giunti in aeroporto lunedì intorno alle 18 con un volo del Nucleo aereo pescarese, organizzato dal dipartimento della Protezione civile e dalla Cross (Centrale remota operazioni di soccorso sanitario), con il coordinamento del referente sanitario regionale per le maxi emergenze sanitarie, Franco Marinangeli.
I due pazienti sono stati ricoverati nel reparto di Ematologia clinica diretto da Mauro Di Ianni, mentre i loro familiari sono alloggiati a Casa Ail di via Rigopiano, che complessivamente ospita 23 persone, tra cui sei ucraini. «Abbiamo accolto queste altre due famiglie, insieme ad altre due persone giunte nei giorni scorsi dal Paese in guerra», ha riferito il presidente dell’Associazione italiana contro le leucemie-linfomi, Domenico Cappuccilli, «i pazienti ricoverati in ospedale proseguiranno le cure che non possono più avere in Ucraina e rimarranno da noi il tempo necessario per concludere il percorso terapeutico».
Evidenzia il presidente della Regione, Marco Marsilio: «L’Abruzzo si conferma solidale non solo sul fronte dell’accoglienza dei profughi ucraini, ma anche per quanto riguarda la loro presa in carico da parte del nostro sistema sanitario, pronto a fornire assistenza e terapie ai malati che sono dovuti fuggire dai luoghi del conflitto». L’assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, ha sottolineato l’importanza «dell'esempio di cooperazione interistituzionale che vede la nostra regione ancora una volta parte attiva nelle reti di emergenza nazionale gestite dalla Cross e che nelle fasi più difficili della pandemia ha trasferito in Abruzzo pazienti Covid provenienti dal nord Italia». (c.co.)

