Da lunedì in fascia bianca: tutti i divieti che spariscono

5 Giugno 2021

Addio coprifuoco ma restano le mascherine. Pranzi liberi all’aperto, massimo in 6 in interno Sì a feste e cerimonie se si è vaccinati oppure guariti. Marsilio: «Ormai il peggio è passato»

Ora è confermato, l’Abruzzo passerà in zona bianca. Da lunedì scatteranno le nuove regole e così tutte le attività potranno riaprire anticipando le date previste invece nella fascia gialla.
Una boccata d’ossigeno per l’economia, un ulteriore grosso passo in avanti verso il ritorno alla normalità.
1) IL COPRIFUOCO. Con la fascia bianca, innanzitutto, verrà abolito il coprifuoco. Gli spostamenti saranno quindi liberi giorno e notte, senza più alcun limite. Ma oltre a questa misura destinata a scomparire, sono previste altre regole che verranno modificate o cancellate, mentre altre rimarranno in vigore.
2) LE MASCHERINE. Tra queste l’uso dei dispositivi di protezione individuale, che sarà ancora obbligatorio, sia all’aperto sia al chiuso.
Resterà sempre necessario anche il distanziamento per evitare gli assembramenti. Nelle regioni bianche (ma anche in quelle gialle) si entrerà senza pass.
3) AL TAVOLO IN SEI. Nei bar e ristoranti al chiuso potranno sedere al massimo in sei. Un compromesso che arriverà dopo giorni di braccio di ferro tra ministri e governatori. All’aperto invece non ci sarà alcun limite, anche se resterà la regola di distanziamento di un metro tra tavoli diversi.
4) NUCLEI FAMILIARI. E se due famiglie decideranno di mangiare insieme non avranno nessuna limitazione nei posti a sedere.
La regola è stata decisa per agevolare quelle famiglie che hanno più di due figli, le quali sarebbero altrimenti destinate a stare in tavoli separati.
5) GLI SPOSTAMENTI. Sei è anche il numero delle persone che potranno muoversi verso un’altra abitazione privata (oltre ai figli minori).
Una regola che finora non era stata prevista perché nelle aree di minor rischio era stato deciso di consentire libertà di spostamento.
6) FESTE E CERIMONIE. Si potranno organizzare feste, comprese quelle di cerimonie civili e religiose ma per gli ospiti sarà obbligatorio il pass verde. È un via libera anticipato rispetto alla zona gialla dove tutto questo sarà permesso dal 15 giugno.
7) DISCOTECHE. In discoteca si potrà andare ma senza ballare. Sarà possibile ascoltare la musica, mangiare e bere. Ma sarà vietato stare sulla pista.
8) SALE GIOCHI. Saranno aperte sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò. In zona gialla la riapertura è invece prevista per il 1° luglio.
9) CENTRI BENESSERE. All’interno di piscine termali e centri benessere sarà possibile utilizzare le docce purché sia garantita una distanza di due metri, un adeguato ricambio dell’aria e una ripetuta pulizia dei locali nel corso della giornata. È questa una delle novità arrivate con le nuove linee guida emanate.
10) AL MARE. Per le spiagge andrà garantita una superficie di 10 metri quadrati per ogni ombrellone e saranno consentiti surf, windsurf, kitesurf e racchettoni mentre resteranno vietate tutte quelle attività ludico-sportive che possono dar luogo ad assembramenti.
11) ATTIVITÀ RICETTIVE. Alcune regole si applicheranno alle strutture ricettive alberghiere ed extra-alberghiere, agli alloggi in agriturismo, alle locazioni brevi, alle strutture turistico-ricettive all’aria aperta, ai rifugi alpini ed escursionistici e agli ostelli della gioventù. Andranno favorite forme di pagamento elettroniche e gestione delle prenotazioni online.
12) PARCHI TEMATICI. Riapriranno aperti parchi tematici e di divertimento. In zona gialla la riapertura è prevista il 15 giugno. Saranno aperti anche centri culturali, centri sociali e centri ricreativi. In questo caso la riapertura è prevista il 1° luglio.
13) COMMERCIO. La zona bianca rappresenterà anche un momento importante sotto l’aspetto commerciale che, dopo i primi passi in avanti con la fascia di rischio in giallo, con l’ulteriore allentamento delle misure potrà trarre altri vantaggi. La prudenza, comunque, non dovrà mai mancare come dimostrano anche le linee guida, che ribadiscono l’importanza di «definire il numero massimo di presenze contemporanee in relazione ai volumi di spazio e ai ricambi d’aria ed alla possibilità di creare aggregazioni in tutto il percorso di entrata, presenza e uscita».
14) MUSEI. Un’adeguata informazione di tutte le regole di prevenzione si chiede ad enti locali e soggetti pubblici e privati titolari di musei, archivi e biblioteche e altri luoghi della cultura. Viene anche chiesto di redigere un programma degli accessi pianificato, ad esempio con prenotazione online o telefonica, che preveda il numero massimo di visitatori presenti e regolamenti gli accessi in modo da evitare assembramenti.
15) STADI. Stadi e palasport potranno ospitare spettatori per eventi legati allo sport o alla musica fino al 25 per cento della capienza.
GLI INDICI. I parametri che certificano l’ingresso dell’Abruzzo in zona bianca vengono confermati ormai da settimane. L’incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti è pari a 22 (da oltre 15 giorni al di sotto della soglia di 50). Il tasso di occupazione dei posti letto è invece al 5% per le terapie intensive e 8% per l'area non critica.
MARSILIO. «È un risultato importante, che riconosce l’impegno che la Regione ha messo in campo per combattere la pandemia», ha commenta il governatore Marco Marsilio a margine della riunione dell’unità di crisi. Si può dire che il peggio è passato, anche se bisogna continuare a usare tutte le precauzioni del caso. L’appello a tutti i cittadini, che hanno dimostrato grande capacità di resilienza, è a non abbassare la guardia, ma anche a nutrire quel giusto ottimismo necessario a rilanciare l’economia e a ritrovare quella normalità che manca da troppo tempo».