Da Mosca a Pescara: salvo lo studente Elio

Arriverà questa mattina a Roma, dopo oltre cinque giorni di viaggio, ma solo dopo aver fatto scalo a Helsinki e aver allungato la sua personale odissea. Elio Fracassi (nella foto), studente pescarese...
Arriverà questa mattina a Roma, dopo oltre cinque giorni di viaggio, ma solo dopo aver fatto scalo a Helsinki e aver allungato la sua personale odissea. Elio Fracassi (nella foto), studente pescarese di 23 anni, in fuga da Mosca dopo il blocco dei voli, rientra finalmente in Italia e, tra domani e domenica, potrà riabbracciare la sua famiglia. È riuscita a rientrare in Italia nei giorni scorsi, invece, Francesca Macchia, studentessa di Magliano dei Marsi, rimasta bloccata a Mosca come il suo compagno Elio, dopo lo scoppio della guerra e la chiusura dello spazio aereo dell’Unione Europea ai voli russi.
Proprio per agevolare il rientro degli studenti dai luoghi della guerra, ma nello specifico dall’Ucraina, è arrivata una proposta ufficiale da parte di Alberto Melarangelo, responsabile Università e ricerca del Pd Abruzzo, e Luca Guerrini, responsabile regionale Università dei Giovani Democratici, che hanno chiesto agli atenei abruzzesi di attivarsi per creare corridoi umanitari accademici per gli studenti in fuga dalla guerra. Uno sforzo che potrebbe concretizzarsi attraverso borse di studio specifiche, per consentire agli studenti ucraini di proseguire il percorso di studi nella nostra Regione, al riparo dalla guerra. (d.b.)
Proprio per agevolare il rientro degli studenti dai luoghi della guerra, ma nello specifico dall’Ucraina, è arrivata una proposta ufficiale da parte di Alberto Melarangelo, responsabile Università e ricerca del Pd Abruzzo, e Luca Guerrini, responsabile regionale Università dei Giovani Democratici, che hanno chiesto agli atenei abruzzesi di attivarsi per creare corridoi umanitari accademici per gli studenti in fuga dalla guerra. Uno sforzo che potrebbe concretizzarsi attraverso borse di studio specifiche, per consentire agli studenti ucraini di proseguire il percorso di studi nella nostra Regione, al riparo dalla guerra. (d.b.)

