Da oggi il G7 a Pescara con i Grandi del Mondo

22 Ottobre 2024

Tajani accoglie i ministri di Usa, Canada, Regno Unito, Francia, Germania e Giappone Il vertice all’Aurum si apre con una conferenza umanitaria sulla crisi in Medio Oriente

PESCARA. È il giorno del G7 a Pescara, una città presidiata per evitare il rischio attentati mentre in Ucraina, a Gaza e in Libano infuoca la guerra. Ma da questa città che sembra militarizzata con 1.500 uomini e donne delle forze dell’ordine schierati in strada parte un percorso (a ostacoli) verso la pace. Era il 17 novembre dell’anno scorso quando il ministro degli Esteri Antonio Tajani disse che Pescara avrebbe ospitato un vertice ministeriale del G7. Undici mesi dopo, alle ore 13 di oggi, Tajani darà il via ai lavori del G7 Sviluppo con i ministri di Usa, Canada, Regno Unito, Francia, Germania e Giappone riuniti all’Aurum, edificio simbolo con oltre un secolo di storia alle spalle. Ieri, Tajani era in Israele e Palestina e ha incontrato il primo ministro Benjamin Netanyahu e il premier Mohammad Mustafa per ribadire «l’impegno dell’Italia per la pace» e chiedere «un immediato cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi»; oggi, da Pescara, il ministro è pronto ad annunciare «altri finanziamenti italiani per aiutare la popolazione civile libanese, siriana e palestinese».
PESCARA CHIAMA GAZA
Il vertice ministeriale si aprirà con una conferenza umanitaria sul Medio Oriente. E allora, dall’ex distilleria a forma di ferro di cavallo amata da Gabriele d’Annunzio, partirà un segnale di pace verso i teatri di conflitto: Tajani dirà che c’è il via libera di Israele e Palestina all’iniziativa italiana “Food for Gaza” ma dirà anche che «adesso cibo e medicine devono entrare più velocemente a Gaza».
VIDEO MELONI?
Il vertice potrebbe essere aperto da un videomessaggio del presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni: un messaggio che, se arriverà davvero, non sarà soltanto un benvenuto ai politici ma traccerà la rotta dei lavori. Meloni, reduce dalla missione in Libano e in Giordania, chiede «sforzi comuni» e preme per «un cessate il fuoco a Gaza e in Libano», per il «rilascio degli ostaggi israeliani» e per la «sicurezza del personale di Unifil».
FORTINO AURUM
L’Aurum, fino a giovedì, è un fortino inespugnabile: possono entrare solo i ministri, i loro più stretti collaboratori e le 30 delegazioni dei paesi in via di sviluppo, soprattutto africani. Gli occhi del mondo sono puntati su Pescara. E proprio da Pescara partirà, secondo il programma del G7, una rincorsa al riequilibrio mondiale: al centro dell’agenda politica ci sono grandi temi come sicurezza alimentare e sistemi agroalimentari sostenibili, infrastrutture e investimenti sostenibili, salute globale.
OBIETTIVI G7
«In un contesto caratterizzato da sfide globali che mettono a rischio lo sviluppo sostenibile e inclusivo», dice una nota di presentazione del G7, «l’obiettivo principale della riunione è consolidare il nuovo approccio strategico verso l’Africa promosso dal nostro Paese e fondato su partenariati paritari e crescita economica condivisa. Per questo, la presidenza italiana ha scelto di concentrare i lavori di Pescara su tre tematiche prioritarie: sicurezza alimentare e sistemi agroalimentari sostenibili, infrastrutture e investimenti sostenibili, salute globale».
ALLERTA MASSIMA
Tutto questo in una città che vive un’atmosfera mai provata prima, con cinque zone rosse definite di «massima sicurezza» in cui è vietato il traffico e si può entrare soltanto a piedi, in bici e con il monopattino ma dopo i controlli. Forze dell’ordine e reparti speciali a vigilare sulla sicurezza del vertice; presidiati anche tutti i servizi, dalle reti telefoniche e internet fino alle condutture dell’acqua, corrente elettrica e gas. Il prefetto Flavio Ferdani ieri ha aperto il Centro Coordinamento soccorsi «al fine di potenziare ai massimi gradi il livello di sicurezza».
PESCARA IN MOSTRA
Una città blindata ma pur sempre «una vetrina», secondo i piani dell’amministrazione Masci e del centrodestra al governo della Regione Abruzzo, per mettere in mostra Pescara e le sue bellezze, dal centro riqualificato con due milioni di lavori – oltre ai 600mila euro di appalti affidati in via diretta nel giro di pochi giorni – fino ai giacimenti culturali con l’Imago Museum e il Museo dell’Ottocento che saranno visitati dai ministri. Sono 200 i giornalisti accreditati, in arrivo da tutto il mondo: una parte di loro questa mattina farà un giro per la città tra piazza Sacro Cuore con la campagna InsiemepergliSdg, casa natale di Gabriele d’Annunzio e museo delle Genti d’Abruzzo ribattezzato in “Museum of the people of Abruzzo”. E dietro le quinte del G7 Sviluppo c’è la regia dell’agenzia Pomilio Blumm che ha vinto la gara da 13 milioni per l’organizzazione delle riunioni ministeriali.
SPORT E SVILUPPO
Il programma della tre giorni pescarese è un concentrato di appuntamenti, tutti volti alla ricerca di una soluzione per favorire lo sviluppo nei paesi emergenti. Una di queste chiavi è lo sport: alle 18, in piazza Sacro Cuore, per parlare di «sport come strumento di sviluppo» ci saranno il ministro Andrea Abodi, il campione olimpico dei 200 metri piani, il botswano Letsile Tebogo, e l’ostacolista Lorenzo Ndele Simonelli, campione italiano ed europeo, nato in Tanzania.
ATTESA PER IL PAPA
Un’altra chiave è il lavoro dei missionari: domani, alle 15, in prefettura ci sarà una conferenza dedicata all’opera dei missionari nel mondo ed è atteso un messaggio di Papa Francesco. Nei giorni scorsi, in Vaticano, Papa Francesco aveva già incontrato il ministro Tajani per affidargli le sue richieste: stop alla guerra e spazio alla via diplomatica per cercare ogni possibile spiraglio di pace. E nella sua lettera il Papa potrebbe rifare le stesse richieste.
ACQUA E CAFFè
«Si discuterà, inoltre», dice ancora la nota G7, «di acqua e accesso alle risorse idriche e di nuove strategie per la sostenibilità delle catene del valore del caffè, con particolare attenzione alle esigenze dei piccoli agricoltori africani». E poi, «durante la sessione dedicata al Partenariato per Infrastrutture e Investimenti Globali, i ministri G7 e i loro ospiti si soffermeranno su alcuni progetti ad alto potenziale trasformativo – come il Corridoio di Lobito – e sulle loro sinergie con il Piano Mattei per l’Africa e il Global Gateway dell’Unione Europea». Tra i temi di discussione anche «istruzione, sanità e disuguaglianze nell’accesso e distribuzione di strumenti di prevenzione, terapeutici e diagnostici, in particolare in Africa». La nota G7 dice: «Saranno approfondite, insieme a rappresentanti del settore privato, strategie comuni per rafforzare la capacità produttiva nei Paesi africani a salvaguardia della salute delle popolazioni locali e della sicurezza sanitaria globale».
AMORINO IN DONO
Ai ministri G7, il sindaco Carlo Masci regalerà un ciondolo: è l’Amorino dell’orafo Eugenio Di Rienzo di Scanno.