Da oggi vaccini Covid ai bimbi Il primario: «Importante farlo»

15 Dicembre 2021

Il responsabile dell’unità di Pediatria, Maurizio Aricò: «Li rendiamo liberi ed evitiamo complicanze» Nel reparto è boom di bronchioliti tra i piccoli di pochi mesi: pazienti triplicati rispetto agli altri anni

PESCARA. Da oggi al via il vaccino anti Covid anche per i più piccoli. Dalle 20 si potrà effettuare la prenotazione per la fascia dai 5 agli 11 anni sulla piattaforme delle Poste, oppure digitando il numero verde 800 00 99 66. Sarà possibile, come per gli adulti, anche tramite i postini e Postamat. Un’opportunità da cogliere assolutamente, sottoinea il direttore dell'Unità Operativa complessa di Pediatria della Asl di Pescara, Maurizio Aricò.
Dottor Aricò, perché è importante che anche i più piccoli si vaccinino?
È importante perché il numero delle nuove infezioni sta tornando in maniera significativa. E se andiamo a vedere, si stanno infettando di più gli adulti non vaccinati e i più piccoli. Di sicuro il Covid nei bambini non è come per gli adulti o gli anziani, o gli anziani fragili, ma comunque può creare dei fastidi e far andare i bimbi incontro all’ospedalizzazione. Attraverso dati scientifici, abbiamo dimostrato che la gran parte dei bambini e degli adolescenti che si infetta non sviluppa una malattia grave. C'è però una minoranza che può avere una complicanza che chiama MIS-C, una malattia infiammatoria. In alcuni soggetti, dopo una infezione virale, si scatena una sindrome infiammatoria multisistemica che si chiama kawasaki. Fortunatamente non è mortale, ma come detto fastidiosa. Già questo è un motivo per vaccinarli. E quindi per loro stessi oltre che per gli altri. In più, esiste un problema sociale. Per due anni, i bambini sono stati chiusi in casa e privati di tutto, della scuola, dello sport, del divertimento. E oggi ci rendiamo conto che non è stato gratis. Ecco, vaccinare i bambini e gli adolescenti vuol dire garantire loro la scuola aperta, lo sport, la palestra, vuol dire andare a ballare. Insomma, restituire loro la vita. Non è giusto e non è vero dire che li usiamo come cavie per proteggere gli anziani. Noi con il vaccino vogliamo proteggere i bambini stessi, anche se il loro rischio di morte è molto basso così come il rischio di andare in Rianimazione. Possono però, ripeto, finire comunque in ospedale per delle complicanze.
Quali sono gli effetti collaterali della vaccinazione? Cosa possiamo dire ai genitori?
Gli effetti sono molto limitati. Prima di avviare queste somministrazioni, è stato fatto uno studio accurato che ha riguardato 5.500 bambini. Di questi bimbi noi sappiamo tutto. E negli Stati Uniti ne sono stati già vaccinati cinque milioni. Sappiamo che gli effetti avversi non ci sono stati. Qualche dolorino al braccio, un po' di febbre 12 ore dopo, per alcuni. Ma penso che ci può stare.
Il vaccino anti Covid può interferire con i vaccini obbligatori?
Assolutamente no. Il vaccino anti Covid ha addirittura un meccanismo diverso rispetto a quelli precedenti.
Dottore, attualmente in reparto qual è la situazione?
In questo momento stiamo curando parecchi bimbi molto piccoli, sotto l’anno, per l'epidemia di bronchioliti che possiamo considerare un effetto indiretto del Covid. Medici e infermieri stanno facendo un grande lavoro. Arrivano bambini di 2-4-5 mesi con la fame d’aria, che fanno fatica a respirare. Io ho raddoppiato gli apparecchi di erogazione dell’ossigeno. Nel nostro ospedale abbiamo anche creato un canale di comunicazione per cui lavoriamo a quattro mani con la terapia intensiva neonatale. Con questo sistema, stiamo riuscendo a tenere sotto controllo una epidemia che è veramente molto importante e che quest’anno ha un'anomalia. Noi i bambini con la bronchiolite li vediamo ogni anno. Ebbene, in due anni di lockdown, la circolazione di questo, come altri virus, non c'è stata. Quest'anno invece il numero dei bambini sensibili e vulnerabili è triplicato e non solo da noi, ma ovunque. Può considerarsi un effetto indiretto del Covid e delle modifiche di comportamento che il virus ha causato».