Da oggi via alle terze dosi ai ragazzi da 12 ai 15 anni

8 Gennaio 2022

Obbligo di vaccino per gli over 50: sono oltre 80mila i cittadini interessati

L’Abruzzo vuole correre con le terze dosi e da oggi anche i ragazzi dai 12 ai 15 anni potranno ricevere il richiamo booster. Una novità che interessa 57.903 adolescenti abruzzesi, ma questo non è l’unico binario su cui la Regione si sta muovendo per fronteggiare la quarta ondata. Sempre da oggi, infatti, scatterà l’obbligo vaccinale per gli over 50, stando alle ultime indicazioni fornite dal governo; anche se le prime sanzioni potranno essere applicate solo dal 1° febbraio. In Abruzzo c’è un esercito di oltre 80mila ultracinquantenni ancora da vaccinare. «Le dosi di vaccino ci sono», ha ribadito Maurizio Brucchi, referente regionale per la campagna di vaccinazione anti Covid, «ma l’obbligo vaccinale non cambia le regole: bisogna sempre prenotarsi per evitare di stressare i centri vaccinali e il personale che ci lavora».
ECCO COME PRENOTARSI Dalle 14 di oggi anche chi ha compiuto dai 12 ai 15 anni può prenotare la terza dose sul sito www.prenotazioni.vaccinicovid.gov.it inserendo il proprio codice fiscale e il numero di tessera sanitaria.
In Abruzzo sono 57.903 gli adolescenti, in questa fascia d’età, che potranno ricevere la dose booster. Ma potranno farlo solo se la seconda dose è stata ricevuta da almeno cinque mesi. Questo termine, però, sarà ridotto già da lunedì a soli quattro mesi, in base alle ultime indicazioni del governo.
La terza dose si potrà prenotare non solo online, ma anche chiamando il numero verde 800.009966: è attivo tutti i giorni dalle ore 8 alle ore 20. Ma si possono anche utilizzare i 270 sportelli Postamat attivi sul territorio regionale: non serve essere clienti delle Poste, ma basta accedere con la tessera sanitaria. Anche i 630 portalettere in servizio in Abruzzo, attraverso i palmari a loro disposizione, potranno prenotare la vaccinazione per i ragazzi e non solo.
L’OBBLIGO PER OVER 50 L’obbigo riguarda tutti coloro che sono nati prima del 16 giugno del 1972. «Come tutte le altre fasce d’età anche loro dovranno prenotarsi», sottolinea Brucchi, «ovviamente non sono previste corsie preferenziali, ma io raccomando sempre la prenotazione per evitare le code e i disagi davanti agli hub che abbiamo visto nei giorni scorsi».
Per gli over 50 guariti dal Covid, il vaccino diventerà obbligatorio sei mesi dopo il tampone negativo che certifica la guarigione. La platea di ultracinquantenni in Abruzzo è composta da 634.838 persone, che tra l’altro dal 15 febbraio non potranno lavorare se non si saranno vaccinate: da quel giorno, infatti, entrerà in vigore per loro anche l’obbligo di super Green pass nei luoghi di lavoro. Riguarderà sia i lavoratori pubblici che privati. «Se mi aspetto un nuovo assalto agli hub vaccinali? Di certo mi aspetto un aumento dei numeri in quella fascia d’età», prosegue Brucchi, «anche se il numero di over 50 senza neppure la prima dose non è enorme. Mi auguro però di non vedere più le code e quello che raccomando è sempre di prenotarsi».
Sono 554.648, cioè l'87,4 per cento, gli over 50 che hanno già completato il ciclo vaccinale primario e ricevuto due dosi. In 335.482 hanno già ricevuto la terza dose e in 6.750 hanno ricevuto, per ora, solo la prima.
Guardando alle singole fasce d’età, quella più scoperta è proprio la fascia dei cinquantenni con 27.195 persone che non hanno ancora ricevuto neppure una dose. Subito dietro c’è quella degli over 80 che ha 17.575 non vaccinati, poi ci sono i sessantenni (16.704) e i settantenni (11.996).
COSA RISCHIA
CHI è SENZA VACCINO
I controlli su chi non è vaccinato scatteranno solamente dal 1º febbraio, in modo da dare alcuni giorni di tempo a tutti per vaccinarsi. I controlli saranno effettuati incrociando i dati delle persone residenti in Italia, che abbiano almeno 50 anni, con quelli delle anagrafi vaccinali regionali o provinciali tramite il sistema delle tessere sanitarie. Dal 1º febbraio la sanzione per chi ha almeno 50 anni e non è vaccinato sarà di 100 euro “una tantum”, cioè non ripetibile.
Dal 15 febbraio, poi, gli over 50, sprovvisti di super Green pass, non potranno più ricevere lo stipendio: saranno considerati assenti ingiustificati, ma potranno conservare il loro posto di lavoro, fino alla presentazione del super Green pass. Chi non rispetterà il divieto rischierà multe tra 600 e 1.500 euro.