Da oggi zona gialla e ritorno in classe

7 Gennaio 2021

Ripartono elementari e medie. Riaprono bar, ristoranti e tutti i negozi per 48 ore. Nel fine settimana tornerà l’arancione

Da oggi la zona gialla rafforzata che apre le nuove regole post natalizie e che fino a domenica saranno uguali per ogni regione d’Italia. Poi da lunedì torna la nuova suddivisione in fasce sulla scorta del nuovo monitoraggio relativo alla situazione dei contagi in programma domani.
DUE GIORNI IN GIALLO. L'Italia torna tutta in giallo per 48 ore, ma è un giallo “rafforzato” che, a differenza di quanto previsto finora per queste aree, stabilisce il blocco della mobilità tra le regioni. Infatti dal 7 al 15 gennaio è vietato su tutto il territorio nazionale, di spostarsi tra regioni o province autonome diverse, tranne che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra regione o provincia autonoma. È quindi possibile spostarsi liberamente, ma solo all'interno della propria regione. Coprifuoco sempre in vigore, ancora dalle 22 alle 5. Scuole elementari e medie tornano in classe, mentre per le lezioni in presenza negli istituti superiori sarà necessario attendere lunedì 11 gennaio, con didattica al 50%.
Con l’Abruzzo in regime di zona gialla, bar e ristoranti, gelaterie, pasticcerie possono riaprire, ma fino alle 18, orario dopo il quale tornerà ad essere consentito solo l'asporto (fino alle 22) e la consegna a domicilio. I negozi saranno aperti (fino alle 20) così come i centri commerciali. Alimentari e non, attività di ogni genere osserveranno i normali orari previsti dai Comuni in cui si trovano. Restano invece chiusi palestre, musei, cinema e teatri.
9-10 GENNAIO. Tutta Italia nel weekend sarà arancione. Sarà vietato spostarsi dalla propria regione e dal proprio Comune. Previste poche eccezioni, tutte da giustificare con l'autocertificazione da portare sempre con sé o che verrà fornita a un eventuale controllo delle forze dell'ordine. Ci si può spostare per tornare alla propria residenza, domicilio o abitazione. È sempre consentito spostarsi per lavoro o motivi di salute e necessità. E ancora, per chi abita in un centro con meno di 5.000 abitanti, è permesso muoversi in un raggio di 30 chilometri ma non verso un Comune capoluogo di provincia. Resta in vigore il coprifuoco, dalle 22 alle 5.
Aperti bar e ristoranti ma solo per asporto (fino alle 22) e domicilio. Pertanto è possibile andare al bar per prendere un caffè, ad esempio, ma si dovrà consumarlo fuori e non nelle vicinanze del locale dove è proibito sostare. Aperti i negozi secondo i normali orari previsti dai Comuni nei giorni festivi e prefestivi. Resteranno invece chiusi i centri commerciali. Sabato in classe per i più piccoli negli istituti che non osservano la settimana corta e didattica a distanza per gli istituti superiori.
DALL’11 AL 15 GENNAIO. La certezza è che si tornerà alla divisione dell'Italia in zone, gialla, arancione e rossa, e che dunque i cittadini dovranno rispettare le regole a seconda del colore della regione in cui si trovano.
La fascia verrà stabilita con i dati dell'ultimo monitoraggio della situazione epidemiologica in programma domani. Al di là del colore dell’area in cui ci si trova, resteranno vietati gli spostamenti da una regione all’altra se non con le eccezioni già note. Il governo ha precisato che nelle regioni che si troveranno in zona rossa la deroga agli spostamenti per due persone per andare a trovare amici o familiari, è limitata a quelli all'interno del proprio Comune e non più nella regione come è stato durante le festività natalizie.
Per bar e ristoranti l’unica certezza è che chi sarà aperto dovrà osservare l'orario fino alle 18. Chi sarà in zona gialla avrà bar e ristoranti aperti, mentre in zona arancione e rossa si potrà contare solo sull'asporto (fino alle 22) e sul domicilio. Bisogna attendere anche per i negozi: quelli in zona gialla e arancione saranno aperti, mentre chi sarà in zona rossa potrà usufruire solo di alimentari, supermercati e negozi di generi di prima necessità.
SCUOLE. Lunedì 11 torneranno in classe anche gli studenti delle scuole superiori con la didattica in presenza al 50%. Ma si dimezzeranno gli alunni presenti in classe o la popolazione scolastica presente nell’edifico? Decide la scuola. Sulla base del Dpcm del 3 dicembre che aveva stabilito il rientro in presenza del 75% della popolazione scolastica, il ministero aveva detto che «il predetto limite può essere variamente modulato (anche per classi, classi parallele, indirizzi), in considerazione delle esigenze delle istituzioni scolastiche finalizzate a garantire un ottimale svolgimento del servizio e con riferimento alle necessità di garantire le condizioni di sicurezza».
Per quel che riguarda i tempi, al momento il decreto fissa al 16 gennaio la scadenza della dad al 50%. Sarà obbligatorio l’uso della mascherina anche da seduti, al banco o alla cattedra nel caso degli insegnanti.