Da Penne a Kioto, dove l’olio d’oliva costa 400 euro al litro

PENNE. Dall'Abruzzo a Kioto per erudire gli agricoltori giapponesi sulle tecniche di raccolta delle olive e sui moderni metodi di estrazione dell'olio extravergine. Lo racconta Claudio Di Mercurio, l'...
PENNE. Dall'Abruzzo a Kioto per erudire gli agricoltori giapponesi sulle tecniche di raccolta delle olive e sui moderni metodi di estrazione dell'olio extravergine. Lo racconta Claudio Di Mercurio, l'ingegnere elettrotecnico di Penne con il pallino per gli oli monovarietali, che produce con successo nella sua azienda in contrada Planoianni nella campagna vestina.
Di Mercurio è appena rientrato dalla città di Myiazu, prefettura di Kioto, regione dove le autorità giapponesi prevedono di introdurre la coltivazione dell'olivo. «Sono stato invitato a tenere lezioni teoriche seguite da dimostrazioni pratiche sui moderni metodi di estrazione dell'extravergine con l'impiego di mini frantoi» racconta il produttore abruzzese. «In Giappone sono particolarmente attenti all'aspetto salutistico dell'alimentazione e mostrano crescente interesse per l'olio extravergine di oliva. L'iniziativa è stata organizzata dall'Accademia dell'olio di Montecatini, con l'associazione Italia Giappone».
«Nel frantoio di Myiazu abbiamo fatto due moliture di olive, una da 115 kg e una da 70 kg. Quantitativi irrisori» dice Di Mercurio, «ma comprensibili tenendo conto che in Giappone vendono quell' olio a 400euro al litro: quei 23 kg di olio hanno fruttato qualcosa come 9mila 200euro». Gli studenti, conferma Di Mercurio, hanno mostrato una «curiosità morbosa» nel voler conoscere queste tecniche. (j.f.).
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