Da Pietransieri ad Arielli, scia di sangue

1 Novembre 2024

Stasera su Rete8 intervista integrale all’autore dell’Atlante delle stragi naziste

L’AQUILA. L’Atlante delle stragi naziste e fasciste raccoglie tutti i tragici fatti avvenuti in Italia dal luglio 1943 al maggio 1945. L’Atlante costituisce uno strumento di ricerca promosso dall’Istituto nazionale Ferruccio Parri e dall’Associazione nazionale partigiani nonché finanziato dal governo della Repubblica Federale di Germania. L’Atlante ha consentito di censire 5.607 episodi di violenza, per un numero complessivo di 23.669 persone uccise e con una media di 4,2 per episodio. Di questi, oltre la metà, pari a 2.877, sono costituiti da uccisioni di singole persone.
ABRUZZO. Lunga la lista degli episodi abruzzesi. Ci sono i casi più noti: l’eccidio di Pietransieri, il 21 novembre 1943, con l’uccisione di 128 persone; quello di Sant’Agata di Gessopalena, 21 gennaio 1944, in cui furono uccise 36 persone; Capistrello (33 vittime), il 4 giugno 1944; Santa Cecilia di Francavilla al Mare (20 vittime), il 30 dicembre 1943; Arielli (19 vittime), il 20 e 21 aprile del 1944; Onna (17 vittime), dal 2 all’11 giugno del 1944; Filetto (17 vittime), il 7 giugno del 1944. E poi l’episodio di Quadri con sei persone fucilate il 15 novembre del 1943 e i Nove Martiri aquilani nel settembre 1943. In totale 903 morti in 359 episodi.
RETE 8. L’intervista integrale al procuratore militare Marco De Paolis andrà in onda questa sera alle 20,30 su Rete 8 (canale 10).(g.p.)