Da Roma a Manoppello per il Volto Santo

28 Settembre 2014

Delegazione di esperti camminatori ha testato il tragitto che costituirà il “Cammino” verso il Velo

MANOPPELLO. Una delegazione di esperti camminatori ha sperimentato per la prima volta il tragitto da Roma a Manoppello per testare il percorso che costituirà "Il cammino del Volto Santo", la nuova iniziativa intrapresa dal consigliere delegato al turismo Emanuele De Luca, per accrescere l'interesse sul Sacro Velo e incrementare l'arrivo di pellegrini al santuario tenuto dai frati cappuccini.

I componenti del gruppo Stefania D'Annunzio, Veronica Pellgrini, Max Rutolo (Cics), Guido D'Antonio (Cai), Gino Drappa (Gem) e lo stesso consigliere De Luca hanno impiegato 5 giorni con altrettante tappe, attraversando il territorio di venti comuni e percorrendo ben 180 chilometri tra panorami mozzafiato del Parco nazionale d'Abruzzo e Lazio e della Majella.

Lo stesso duro cammino che nel 1506 avrebbe dovuto percorrere lo sconosciuto pellegrino che, secondo racconti che però non hanno conferme storiche documentali, avrebbe portato il Velo della Veronica a Manoppello, consegnandolo al fisico Giacomo Leonelli. I camminatori sono stati accolti con calore dagli amministratori dei Comuni e delle Comunità montane attraversate «i quali», racconta De Luca, «hanno dimostrato piena disponibilità a entrare nel progetto e la massima collaborazione per accogliere i pellegrini. Chi arriverà a Manoppello con questo cammino è ovvio che stazionerà anche nei comuni nei quali si fisseranno le tappe giornaliere.

Questa prima esperienza», osserva De Luca, «è stata una prova tecnica e di valutazione delle criticità del percorso, ma a maggio 2015, quando 10 giorni prima della festa del Volto Santo di Manoppello partiremo da piazza San Pietro in tantissimi, il percorso sarà perfetto e completamente mappato in Gps. In questo modo, i pellegrini arriveranno a Manoppello dando inizio alla tradizionale Festa del Volto Santo. Ora con un’équipe di esperti», aggiunge ancora il consigliere, «analizzeremo tutte le criticità rilevate, inerenti il percorso, la vicinanza con le stazioni di soccorso, di rifornimento di vivande, di sosta e riposo, per mettere a punto il percorso standard con il quale battezzeremo la nuova iniziativa, che comunque dovrà avere anche il gradimento e l'approvazione dei comuni e degli enti che saranno coinvolti e, soprattutto, delle autorità religiose».

Al pari della divulgazione della conoscenza nei Paesi europei, Americhe e Asia (Filippine), dove ha suscitato tanto interesse e accoglienza, il Volto Santo con il nuovo Cammino, potrà maggiormente essere avvicinato in Italia e proprio nella terra che ha segnato la sua storia degli ultimi 4-5 secoli.

Walter Teti

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