Da stasera al via il festival dall’Etna al Gran Sasso

Città Sant’Angelo e Nicolosi rinnovano il gemellaggio nel nome del folclore dell’arte e della gastronomia. Domani processione con le reliquie di Sant’Antonio
CITTA’ SANT’ANGELO. Questa sera prende il via la sedicesima edizione della rassegna “Dall'Etna al Gran Sasso”: fino al 28 luglio tornano nel centro storico di Città Sant'Angelo il folklore, la gastronomia, l'artigianato e l'arte della Trinacria per incontrare quelle d'Abruzzo.
Nove giorni organizzati dalla Confraternita di Sant'Antonio di Padova e dall'Associazione Dall'Etna al Gran Sasso, con il patrocinio della Provincia di Pescara e dei Comuni di Città Sant'Angelo e Nicolosi: si celebra infatti il gemellaggio tra le comunità angolana e nicolosita. In primo piano l'appuntamento, in programma per le serate del 26, 27 e 28 luglio, con la musica de le Mulieres Garganiche: gruppo interamente al femminile di artiste-ricercatrici pugliesi dedito alla scoperta e rivisitazione della musica popolare, nato con l'intento di valorizzare il ruolo della donna come suonatrice nella tradizione popolare garganica. Tra gli altri gruppi presenti, I Pupi Italici, La Votte e Lu Circhie, Dixifrixi, i Maccabbarri, No Funny Stuff, Gto Folk, Li Scapistrit. Si parte oggi (20 luglio) con la tradizionale sfilata dei carretti siciliani alle ore 19, per poi proseguire con gruppi folkloristici itineranti e una serata all'insegna di moda e arte. Domani, domenica 21, oltre al consueto trofeo di Sant'Antonio di Padova, giunto alla sua 24^ edizione, alle ore 19 si terrà la solenne processione del simulacro e delle Reliquie di Sant'Antonio di Padova. Una formula ormai collaudata e tradizionale, che si ripeterà per l'ultimo anno: l'edizione 2020, ha annunciato infatti il Priore della Confraternita Vincenzo Mazzocchetti, sarà «all'insegna di un grande cambiamento». Ma per la 16^ edizione tutto si terrà secondo copione: ogni sera musica in piazza con gruppi e balli, il centro storico angolano aperto e riscoperto. Ogni antico palazzo si trasformerà in uno spazio espositivo, così come il chiostro comunale, il Museo d'Arte contemporanea “Ex Manifattura Tabacchi” e il giardino delle Clarisse, tra mercatini, mostre di pietra lavica ceramizzata, prodotti tipici.
Confermata la presenza di un menù senza glutine dedicato anche alla cucina siciliana: immancabile, tra i cuochi in arrivo dall'isola, Mario Signorelli, che da tanti anni cura e gestisce lo stand gastronomico siculo. L'organizzazione ha colto l'occasione per ringraziare lui e i volontari, l'amministrazione comunale di Città Sant'Angelo e la Provincia di Pescara per il supporto logistico, e i giovani che quest'anno sono entrati a far parte dell'Associazione e della Confraternita: «A loro andrà lasciato il testimone», spiega il Priore «affinchè questo evento si rinnovi e diventi sempre più bello e seguito negli anni».

