Da streaming a Fianum Dialogo sempre impossibile

9 Giugno 2017

Dunque non era solo "questione di streaming". L'accordo tra Pd e M5s è naufragato anche ora che gli incontri e gli appuntamenti tra delegazioni si sono svolti lontani dalle telecamere e non sono...

Dunque non era solo "questione di streaming". L'accordo tra Pd e M5s è naufragato anche ora che gli incontri e gli appuntamenti tra delegazioni si sono svolti lontani dalle telecamere e non sono stati trasmessi in diretta web sul blog di Grillo. I due maggiori partiti sono troppo distanti per incontrarsi a metà strada, anche su un tema istituzionale come quello della legge elettorale. L’ormai celebre riunione tra Bersani e i capigruppo dei M5s, dove la Lombardi interruppe a brutto muso l'allora segretario del Pd dicendogli «ma che stiamo su Ballarò?» è stata la prima puntata di un’incomunicabilità che dura da quattro anni e non si è mai sbloccata. Da allora, Pd e M5s si guardano in cagnesco e se le danno di santa ragione: quelli del Pd accusano la Raggi di far proliferare ratti e cinghiali nelle periferie della capitale, i grillini sostengono che Renzi e la Boschi siano i capi di una banda di eversori e corrotti. Come quando Grillo incontrò Renzi durante le consultazioni per la formazione del governo e gli urlò: «Non ho tempo per te, non sei una persona credibile e qualsiasi cosa dici non ci fidiamo».