Da Ue solo briciole J’accuse vaticano «È troppo poco»

27 Luglio 2017

C'è anche l'impegno a recuperare, «una volta soccorsi i migranti e nei limiti del possibile», le imbarcazioni improvvisate ed i motori usati dai trafficanti di uomini, nel Codice di condotta proposto...

C'è anche l'impegno a recuperare, «una volta soccorsi i migranti e nei limiti del possibile», le imbarcazioni improvvisate ed i motori usati dai trafficanti di uomini, nel Codice di condotta proposto ieri dal Viminale alle Ong. Si tratta complessivamente di 13 punti e la mancata sottoscrizione del documento o l’inosservanza degli impegni previsti «può comportare - si legge - l’adozione di misure da
parte delle autorità italiane nei confronti delle relative navi, nel rispetto della vigente legislazione internazionale e
nazionale, nell’interesse pubblico di salvare vite umane, garantendo nel contempo un’accoglienza condivisa e sostenibile dei flussi migratori». Tra gli altri impegni chiesti alle navi umanitarie c'è quello
di attestare l'idoneità tecnica per le attività si soccorso. In
particolare, viene chiesto alle ong di dotarsi di "mezzi e
personale di cui siano accertate l'idoneità e le capacità tecniche nelle attività di ricerca e soccorso di un gran numero di persone in ogni condizione" e di avere a bordo «capacità di conservazione di eventuali cadaveri».