Da Vinci sfrattato da via Vespucci duecento studenti senza una sede

17 Luglio 2015

La Provincia senza fondi ha disdetto il contratto di affitto dell’edificio che ospitava lo Scientifico Il preside Bocchia: «Non c’è spazio in via Colle Marino». E oggi vertice tra scuola e famiglie

PESCARA. Duecento studenti senza più la sede scolastica. Sono i ragazzi che frequentano la succursale del Liceo scientifico Leonardo da Vinci, che ha i suoi due ingressi in via Bradano e in via Vespucci, dalla parte della sponda meridionale del fiume. La Provincia, infatti, locataria dei locali, i quali sono di proprietà di un privato, costretta a dei tagli in bilancio alla voce «spese», ha disdetto il contratto di affitto e ha mandato, nei giorni scorsi, una comunicazione al dirigente scolastico del liceo da Vinci, Giuliano Bocchia, informandolo che dal 31 luglio l’edificio della succursale della scuola ritornerà in possesso del locatore.

Insomma, entro la fine del mese, tutto il materiale presente nella sede di via Bradano e via Vespucci, dovrà essere trasferito nella sede centrale del liceo, in via Colle Marino. Ma non solo. Dal prossimo settembre, di conseguenza, i duecento studenti della succursale, che rappresentano due sezioni intere di classi che vanno dalla prima alla quinta, se non si troverà nel frattempo un'altra soluzione, saranno costretti a essere trasferiti nella sede centrale di via Colle Marino. Dove però, fa sapere il preside Bocchia, «spazio non ve n’è». Il problema, infatti, non è solo nella capienza delle aule, o del numero di queste, le quali dovrebbero ospitare di fatto dieci classi in più, ma anche nel raggiungimento quotidiano, da parte di genitori e alunni, della sede di via Colle Marino. «Nella sede centrale», sottolinea ancora il preside, «non ci sono neanche i parcheggi per le automobili, in grado di accogliere tutti. Ma lo spazio», aggiunge Bocchia, «non c’è neanche per il materiale, che entro la fine del mese dovrà lasciare i locali della succursale». Dopo circa undici anni, dunque, per via delle sforbiciate alle spese imposte alla Provincia dalla legge di stabilità (e dal decreto legge 66 dell’anno scorso). Una situazione che ha destato già l’allarme delle famiglie, tanto che per oggi pomeriggio, alle 18,30, è stato fissato un incontro, nella succursale del liceo, tra genitori, studenti e dirigenza della scuola per discutere del caso.

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