Dai liquami nel fiume alla Bandiera Blu
Nel 2015 e 2016, i liquami finiti nel fiume Pescara e poi in mare. A seguire, i divieti di balneazione con il mare sporco di Pescara proiettato in tutta Italia. Nel giro di pochi anni, la svolta:...
Nel 2015 e 2016, i liquami finiti nel fiume Pescara e poi in mare. A seguire, i divieti di balneazione con il mare sporco di Pescara proiettato in tutta Italia. Nel giro di pochi anni, la svolta: adesso a Pescara sventola la Bandiera Blu, un sogno che sette anni fa sembrava impossibile da realizzare. È il terzo anno che Pescara si aggiudica il vessillo della Fee che certifica la qualità delle acque e dei servizi. E quest’anno sono tre i tratti che, venerdì scorso, hanno conquistato l’ambito vessillo turistico della Fee: quest’anno alla riviera nord (dagli stabilimenti balneari Le Naiadi alle 4 Vele) e alla riviera sud (dagli stabilimenti Le Canarie a Ombretta), già Bandiera Blu nel 2021 e nel 2022, si aggiunge la riviera centrale nella zona compresa dal lido Hai bin alla Sirenetta mare). La Bandiera Blu è un riconoscimento internazionale istituito nel 1987, anno europeo dell’ambiente. L’amministrazione comunale di Pescara, con il sindaco Carlo Masci, ha dato il via alla procedura per ottenere l’importante riconoscimento di livello internazionale nel 2019.

